una nuova pagina nel blog

Come ho scritto in altri parti di questo blog sono arrivato alla convinzione che oggi, nonostante la quotidianità ci obblighi ad affrontare una infinità di problemi ai quali la politica raramente riesce a dare risposte, la questione centrale è quella della guerra in corso tra Russia e Ucraina da oltre 500 giorni, che tutto è tranne una questione locale. In una sorta di rimozione collettiva l’opinione pubblica si è assuefatta anche a questa realta per la quale stiamo cadendo (o ci siamo già?), in una nuova guerra mondiale, che sarà combattuta in maniera certo non “convenzionale” e nella quale questa volta non continueremo a fare gli spettatori ma diventeremo attori e bersaglio.
Come ogni guerra che si rispetti anche questa si fonda su una propaganda che del problema vede solo gli aspetti retorici: in nome della difesa dei “valori” (l’occidente ha ancora valori da insegnare? il rispetto della vita dei migranti in mare? l’astensione di massa che attanaglia le nostre democrazie?) inviamo armi ad una parte in causa, che della trattativa e della pace non ha alcun interesse o se ne ha è subordinata ad una improbabile, se non utopica, vittoria. E pazienza per i danni collaterali della gente che continuerà a morire da entrambe le parti, in divisa o meno.
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