ITEMPIEIVERSI

Categoria: Arte

Segnalazione

Apertura 10.00/19.00 Ingresso gratuito

Segnalo con piacere anche quest’anno l’iniziativa del gruppo le ArtiPossibili, realtà impegnata a promuovere la creatività artistica come risorsa e pratica sociale oltre che espressione individuale, con iniziative che si collocano creativamente al di fuori dei canali consueti. Lo scorso anno il baricentro fu la costruzione di un’opera unica, la “grande” coperta, sulla quale convergevano le creatività di più artisti o gruppi. Quest’anno invece il centro è la carta, intesa non tanto come supporto per la comunicazione ma come materia da manipolare e rielaborare per l’espressione artistica. Per dirlo con le parole delle organizzatrici “Strumento di creazione, supporto del tracciare, della stampa, del colore ma anche materia che si fa volume con piegature, intagli, sovrapposizioni e impasti. Materia prima di tecniche che ampliano le possibilità espressive e che consentono linguaggi contemporanei e vari.”

Mi piace sottolineare di questa iniziativa quello che mi pare essere il suo specifico: non solamente fare convergere più forme espressive intorno ad un tema comune ma anche rendere concreta la possibilità che l’arte si manifesti attraverso potenzialità individuali di base diverse e diseguali che poi trovano, insieme alle altre, un perimetro comune anche in eventi come questo. In fondo l’insieme delle diversità non è altro che la realtà che attraversiamo ogni giorno, che ce ne accorgiamo o meno…

Segnalazioni: il blog Ricontemporaneo

Piazza Sebastiano Satta – Nuoro

Uno dei riti della modernità alla quale un certo ceto intellettuale si sottrae difficilmente, ed io tra questi, è quello della partecipazione alle mostre d’arte che il sistema della comunicazione, nel suo senso più ampio, propone. Ovviamente in questa pratica non c’è niente di male ma solo osservare che è preferibile frequentarle con consapevolezza e spirito critico piuttosto che senza…

Leggi il seguito di questo post »

Una grande coperta…è arrivata

invito_UGC jpg

Di questa iniziativa ne avevo già parlato qui e la riprendo volentieri per comunicare che si è concretizzata nella forma di una installazione collettiva: in qualche modo rifletterà con la concretezza dell’oggetto materiale il sentire dei tempi presenti, declinato dai punti di vista dell’artista ma anche del disagio e non solo. Per saperne di più rimando al sito dell’associazione organizzatrice Le ArtiPossibili.

(continua…) Leggi il seguito di questo post »

Si nasce a ritroso

20161104_204751

da “Situations” di Kishio Suga – Hangar della Bicocca – Milano. “Particolare dell’opera Soft Concrete – la foto è mia”

si nasce a ritroso
quando tutto è già fatto
pronto     prima di finire – aspettare
il presente che porti via
le cose i vestiti con l’orma  
frusta dei fianchi

quasi un gioco che si gioca
a gettar sillabi e versi
inserire gettoni
senza mai una retta     di fretta

si nasce ancora già sordi per
non sentire il silenzio  
dell’erba sotto asfalto
per un po’ di luce senz’ombra
quella senza sole     si passa
s’impara la fatica l’odore
solubile dei cuori come tracce

lasciare dolori     visti da lontano

Una grande coperta…

1-prima-versione-loc-unagrandecoperta

Segnalo con piacere questa iniziativa non tanto per l’amicizia che ho con le promotrici ma perché, quando l’ho letta, ho in qualche modo sentito che veniva incontro ai miei attuali interessi culturali e politici. Credo che sia ampiamente verificabile che in una realtà nella quale anche l’arte e la cultura si consumano come qualsiasi altro prodotto industriale, al punto che parlare di industria culturale di massa – che come tutte le industrie è impegnata a appropriarsi delle proprie fette di mercato a suon di libri, film, poesie ecc. – è un concetto tutt’altro che sorpassato. Le risposte “alternative” mi pare che tendono a chiudersi nell’individualismo, nella risposta stereotipata basata sull’affermazione dell’io “ribelle”, oppure in quel surrealismo di massa di cui parlava Fortini negli anni 70 che queste tendenze, alla luce del presente, erano solo anticipate.

Molto più raramente si tentano strade, soprattutto in una dimensione artistica, tese a ricostruire un senso di collettività, un noi che vada oltre la somma aritmetica degli io individuali. L’idea semplice di una coperta come spazio all’interno del quale, con forme e tecniche diverse, più voci accettano di darsi un perimetro comune è interessante, a prescindere dal risultato. In ogni caso potrà servire a misurare convergenze e divisioni, a riflettere la realtà dispersa e la collocazione dell’artista “di massa” rispetto ad essa. Diamo la parola alle promotrici de “LeArtiPossibili” e alla loro proposta….

Dalla nostra esperienza di arte terapeute e conduttrici di laboratori artistico – espressivi è maturata l’idea che la pratica artistica sia uno strumento di auto-conoscenza e di espressione personale, ma anche nutrimento per tutti coloro che nei diversi ambiti professionali utilizzano lo strumento artistico quale mezzo relazionale. Grazie al sostegno di Associazione Arcobaleno ONLUS abbiamo dato così avvio al progetto LeArtiPossibili con l’aspirazione di favorire le condizioni affinché la pratica artistica venga sempre più promossa come risorsa sociale e personale. Leggi il seguito di questo post »

Mitomodernismo e dintorni…

varie 176

camminando per Pitigliano, particolare (la foto è mia);

Si è svolto qualche settimana fa al teatro del Verme di Milano un reading poetico “contro la pulsione di morte, Bellezza e Mito, poetiche e politiche del desiderio”. Si trattava di una iniziativa per il rilancio di quel movimento poetico e letterario definito “mitomodernismo”, che si definisce come “rivendicazione” – anche “politica” – di Bellezza per il mondo da parte dei Poeti. Ne avevo sentito parlare personalmente per la prima volta negli anni in cui frequentavo alla Casa della Poesia di Milano il Laboratorio poetico dei Moltinpoesia. Fu l’occasione in quel momento per una interessante discussione che riporto a questo link nella quale condivisi le perplessità espresse nei confronti di questa proposta. Questo incontro, di cui mi pare curioso che ad oggi cercandolo in rete si trovino solo gli annunci e non una riga di relazione su quanto accaduto, è l’occasione per me per fare un punto della situazione sul mio percorso che da uditore/spettatore si è a volte incrociato con qualcuno dei protagonisti della serata.

Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: