ITEMPIEIVERSI

Categoria: Letture

Fosca

Ladakh
Foto di Mariagrazia Crugnola che ringrazio

Ladak-Zanskar – foto di Mariagrazia Crugnola che ringrazio

“Tu non sai cosa voglia dire per una donna non essere bella. Non vivendo che per essere amate e non potendo essere che alla condizione di essere avvenenti, l’esistenza di una donna brutta diventa la più terribile, la più angosciosa di tutte le torture.”

 

Ad una prima lettura oggi questa frase in fondo può apparire, almeno in certi contesti, non particolarmente originale o innovativa.

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Segnalazione

Mercoledì 21 settembre 2016

ore 21.00

Presentazione del volume

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“Come ci siamo allontanati” Ragionamenti su Franco Fortini
(Arcipelago Edizioni)
a cura di Luigi Carosso e Paolo Massari

Relazioni di Maurizio Gusso e Gianni Turchetta
Intervengono, oltre ai curatori, Ennio Abate e Paolo Giovannetti

Libreria Popolare di via Tadino Soc. Coop.S.r.l.-

Via A.Tadino,18 – 20124 Milano
Tel.02 2951 3268 libreriatadino@yahoo.it

La libreria è raggiungibile con: MM Linea 1, stazioni di Porta Venezia o Lima; con i tram N.9 fermata di Porta Venezia; N.1 fermata Settembrini/San Gregorio; N.33, fermate Tunisia o Regina Giovanna/Buenos Aires; autobus 60 fermate Lima o Benedetto Marcello

> Per chi vuole saperne qualcosa di più del libro anticipo la prefazione a cura di Ennio Abate tratta dal blog di Poliscritture.

La poesia dell’Isis

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Andrea di Bonaiuto, Esaltazione dell’ordine domenicano (La Chiesa militante e trionfante), 1365-68, affresco, Cappellone degli Spagnoli, Firenze – Particolare degli eretici  – la foto è mia

Segnalo l’articolo pubblicato nel numero 1132 di Internazionale dal titolo “La poesia dell’Isis”. Si tratta della traduzione di un articolo uscito sul “The New Yorker” a firma di Bernard Haykel, direttore dell’istituto per gli studi trans-regionali del Medio Oriente, Nord-Africa e Asia centrale della Princeton University e professore di cultura orientale e Robyn Creswell, docente di Letterature Comparate all’Università di Yale, poeta e redattore della rivista The Paris Review. Per chi l’ha perso potete trovare qui l’originale e una traduzione dal sito Asiablog.it.  Davanti ad un titolo di questo genere la prima reazione è stata quella dello spiazzamento: ma come, la poesia, l’arte della bellezza e del sublime associata allo stato islamico, al califfato dei tagliatori di teste e della dittatura teocratica? Leggi il seguito di questo post »

Fogli di carta…

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ernesto treccani popolo di volti – da http://www.settemuse.it

 

> Poeti a Varese – Nuova editrice Magenta 2014

Ho tra le mani questo libro che per tante ragioni non mi lascia indifferente, anzi potrei dire che mi sta a cuore. Vuoi perchè rimanda ad un luogo nel quale ho vissuto tanti anni e ancora vivo, se pure in maniera più laterale, sia perchè coinvolge tante persone conosciute per l’interesse comune della poesia e della cultura. Parlo dell’antologia “Poeti di Varese” NEM edizioni alla quale, come ho scritto altrove in questo blog, per quanto gentilmente invitato ho deciso a suo tempo di non partecipare. Ora che il libro è uscito, per verificare la scelta di allora, mi pare opportuno tentare/rischiare una riflessione consapevole di tutte le conseguenze, soprattutto quella di sbagliarmi…

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il senso della letteratura…

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David Foster Wallace, immagine tratta dal sito http://viz.dwrl.utexas.edu

Il senso della letteratura…è una bella domanda alla quale non sono certo in grado di rispondere ma stimolato da un incontro fortuito avvenuto in rete, abbozzo una semplice riflessione. L’incontro è con David Foster Wallace che ho ritrovato  in questo post a lui  dedicato, autore fondamentale per la mia “formazione”, soprattutto per la sua opera saggistica. Lo ammetto, i suoi testi principali quali “La scopa del sistema” e “Infinite gest” mi attendono con le loro migliaia e migliaia di pagine sugli scaffali della libreria e per questo probabilmente sto perdendo il meglio della sua opera. Forse questa mia conoscenza ancora parziale vizia il giudizio ma, comunque stiano le cose, DFW resta un punto di riferimento.

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