Ringrazio gli amici dell’Associazione PUNTO 165 e Ennio Abate per l’ospitalità. Un altra occasione di confronto e condivisione. Vi aspetto
VENERDI’ 3 LUGLIO ORE 21.00 CORSO ROMA 165 COLOGNO MONZESE

di Luca Chiarei
Ringrazio gli amici dell’Associazione PUNTO 165 e Ennio Abate per l’ospitalità. Un altra occasione di confronto e condivisione. Vi aspetto
VENERDI’ 3 LUGLIO ORE 21.00 CORSO ROMA 165 COLOGNO MONZESE

Commenti:

Quando sono nato la guerra era finita da appena 15 anni, un tempo veramente breve a ripensarci ora ma che allora mi sembrava incommensurabilmente esteso: il sentimento del presente, la sensazione, era quella di vivere in un’altra dimensione della storia, quella dello sforzo di ricercare soluzioni non armate ai conflitti tra i popoli, quella che voleva chiudere l’esperienza della guerra avendone tratto l’insegnamento che non si dovesse mai più ripetere. Non era per la lontananza temporale – a ripensare oggi quello che è successo/ci è successo 15 anni prima, non lo percepiamo certamente come evento lontano e alieno dal presente – che si percepiva la diversità dal vissuto della guerra ma per il cambio di paradigma che la comunità internazionale in qualche modo faceva proprio, almeno formalmente, sintetizzato in modo magistrale dall’art.11 della nostra costituzione.
Ho fatto in tempo a sentire racconti reali, storie minime, di molti che il periodo bellico e pre-bellico l’hanno attraversato. E nella scuola che si frequentava allora, continuamente ci veniva ricordato che quello che era successo con la guerra, l’olocausto, la Shoà, era orribile e non poteva e doveva mai più accadere.
La mia generazione è cresciuta leggendo i testi di Primo Levi, approfondendo la storia di quel genocidio avvenuto nel cuore d’Europa, leggendo le giustificazioni dei gerarchi nazisti al processo di Norimberga, riflettendo sulla banalità del male come ce lo proponeva Hanna Arendt. Dunque é stato normale e naturale accogliere con simpatia la ricostituzione in una identità statale del popolo ebreo (anche se fin da allora era rimossa la storia che rendesse conto di come era avvenuta questa costituzione) che così profondamente era stato vittima, per definizione, della seconda guerra mondiale.
(altro…)Commenti:



Commenti:

..e il vizio
è più oscuro dove più risplendono
gli ideali dell'uomo al cui servizio
esso vive da ere, e a cui si vende:
corrotto, e puro, ché in lui tutto è inizio
Pier Paolo Pasolini - Canto popolareImpossibile capire la sera - le scarpe della morte
annunciate allineate contate da pagare in cassarassegnate in cassette rassegne stampa del rammendo
veline del sangue nero trafiletti in ventesima grigio-fumounire i puntini annerire i punti | prenderli dai baveri - dalle bave seccate
comprendere il vento il mare | fare del male fare - acquistare uscire
dai varchi d'emergenza tornare a capo al niente della propagandaSi disossano bambini si - disossano famiglie fiamme e polpe -
poltiglie - popoli senza colore | i vuoti a perdere sionisti | oggi canta la pesca a strascico
il rimorso dell'antipasto - l'improbabile fine del mondo - quello che salta fuoriche il mondo migliori come uva . da schiacciare che attenda rossa . ai tornanti e vicoli pieni e neve
ora lo scandalo degli iceberg . delle punte a volo radente . ai vinti i sensi di colpa e di tutto
di non morire a sufficienza . mancano carni ai perimetri . delle ferite e mancano manuali
istruzioni per l'esoscheletro - storie da raccontare
Commenti:

La prossima settimana presenterò il mio libro di poesie alla biblioteca di Lambrate, Milano. Vi aspetto per parlarne insieme, per me sarebbe davvero importante e bello.
Grazie a Rossana di Fazio della enciclopedia delle donne
Grazie alla Biblioteca di Lambrate che ci ospita.
Grazie a Martina Chiarei
Grazie a Francesca Bagnoli per la sua opera “la memoire de la peau” che è l”immagine di copertina
Grazie a Ennio Abate per la introduzione e tutto il resto…
Grazie a Christian Sinicco e Alessandra Giappi della giuria del premio Lucini
Grazie a Giuseppe Manitta delle edizioni il Convivio
Commenti: