ITEMPIEIVERSI

Categoria: solitudini

parentesi

Reykjavík Art Museum – la foto è mia

revisione del 30/05/2021

poi arriva il momento       forse è quello
che devi per fare      delle cose ora
ma loro se ne vanno via     perdiamo 
tempo - deragliano     
catene dalla bicicletta

apro parentesi      per tutte le ossa 
di quelli che passano - 
chiusa parentesi

rappresentanza dell'istante
trattino a capo - lavorare      amaro

il narcisismo della metapoesia 
punto e virgola segue il testo
 
si scivola sul palco - non capisco 
queste ennesime bombe      puoi fare un click 

link - se non si apre non serve     due punti
al presente - solo quello da 
comprare - domani - senza storia     

Ricchi e poveri tra Don Milani e Jeff Bezos, pensieri sull’anno…

Europa, tramonto.

” Le durezze e le fatiche della guerra, quelle che si patiscono sulla propria persona, ricadono su chi sopporta la violenza di tutte le cose, sulla parte più umile e più povera di tutta la nazione, sugli schiavi lavoratori: infatti per quanto grandi possano essere la prosperità e il lusso di una nazione, deve pur esserci qualcuno che lavora; le case e le navi debbono essere costruite, le merci debbono essere trasportate e la terra coltivata” B. Mandeville, La favola delle api, 1723

L’anno che si chiude non sarà ricordato, almeno credo, per svolte epocali, segni particolari di cambiamento o speranza. Credo che sia stato un anno che si aggiunge come gli altri ad un periodo di progressivo deterioramento della vita politica e sociale, sempre più chiusa nelle spinte populiste incapaci di pensare la vita collettiva secondo principi diversi dall’interesse individuale e immediato; anche molte manifestazioni artistiche e culturali sembra abbiano abdicato ad un ruolo critico e affondano nelle maglie della rete e dei social, appiattendosi in una massa di contenuti tutti tra loro equivalenti e indifferenziati.

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Una grande coperta…è arrivata

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Di questa iniziativa ne avevo già parlato qui e la riprendo volentieri per comunicare che si è concretizzata nella forma di una installazione collettiva: in qualche modo rifletterà con la concretezza dell’oggetto materiale il sentire dei tempi presenti, declinato dai punti di vista dell’artista ma anche del disagio e non solo. Per saperne di più rimando al sito dell’associazione organizzatrice Le ArtiPossibili.

(continua…) Leggi il seguito di questo post »

27 gennaio 2015 giornata della memoria

Credo che ogni persona dovrebbe dare un proprio contributo alla giornata della memoria. Anche se oggi è diventato quasi moda…non per questo è una data da ignorare. Questa poesia è il mio, piccolo, per non dimenticare questo e non abituarsi a tutti i permanenti orrori che attraversano le storie collettive e personali. A seguire una piccola spiegazione/ricordo:

Non c’è carne che tenga questa crepa
aperta all’infinito e poi ritorno
ultimo conato di ogni storia

come tremore annidato       nel silenzio
nel fondo muscolare di ogni
ventricolo forse                 un cuore
forse un lento letargo che spiove

Questa poesia è molto importante per me in quanto mi ricorda un evento unico e ad oggi non più ripetuto…
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la nebbia sopra la città

2 Exposé (Pubblico)blog

exposé (particolare) di Francesca Bagnoli

La nebbia sta sopra la città      vista
dal gelo di prealpi è un eco
fuso sotto al sole
la nebbia è tutto quello che resta delle voci

poi tagli tra le mani quasi risa
in questo paese che deriva
mentre l’inverno si è fermato ad aspettare

la storia delle nubi che non passa
quando sulla pelle d’acqua di lago

ora a galla da una sponda l’altra si sfila

come lune che si guardano

luna

come lune che si guardano     quelle che
fanno il rumore della gente che cammina     quelle che

guardano guardare     quelle che
inevitabili parallassi cercano

segni di uno sguardo     quelle che
sono rocce vuote senza eco

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