ITEMPIEIVERSI

Categoria: spazio

se mi volto

 

se mi volto e penso con gli occhi
quanto puoi stringere i tuoi
per scriverne che l’ombra
diventa luce nel fondo
dei the che beviamo
quasi per farci strenua compagnia

allora pesiamo quanta vigilia      è una porta
che si apre      quanta deriva
ci porta sotto costa dove
un sorriso non basta ed i pensieri
o quello che serve – li stendo interi ad asciugare

oggi non ho paura di fare
le scale con te né del libro che si chiude
per questo mi chino      nel calco del tuo viso

Ricchi e poveri tra Don Milani e Jeff Bezos, pensieri sull’anno…

Europa, tramonto.

” Le durezze e le fatiche della guerra, quelle che si patiscono sulla propria persona, ricadono su chi sopporta la violenza di tutte le cose, sulla parte più umile e più povera di tutta la nazione, sugli schiavi lavoratori: infatti per quanto grandi possano essere la prosperità e il lusso di una nazione, deve pur esserci qualcuno che lavora; le case e le navi debbono essere costruite, le merci debbono essere trasportate e la terra coltivata” B. Mandeville, La favola delle api, 1723

L’anno che si chiude non sarà ricordato, almeno credo, per svolte epocali, segni particolari di cambiamento o speranza. Credo che sia stato un anno che si aggiunge come gli altri ad un periodo di progressivo deterioramento della vita politica e sociale, sempre più chiusa nelle spinte populiste incapaci di pensare la vita collettiva secondo principi diversi dall’interesse individuale e immediato; anche molte manifestazioni artistiche e culturali sembra abbiano abdicato ad un ruolo critico e affondano nelle maglie della rete e dei social, appiattendosi in una massa di contenuti tutti tra loro equivalenti e indifferenziati.

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Segnalazione

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di Lucio Mayoor Tosi – dal blog Poliscritture

Dal 9 al 27 aprile 2016 Via Natta, 18, 22100 Como CO, Italy

mostra di Lucio Mayoor Tosi.

Apprezzo molto le poesie dell’amico Lucio che seguo con continuità sul suo blog, che giudico tra le migliori, sia per il loro accarezzare la prosa senza perdere lo scarto emotivo dalla razionalità, sia per la loro apparente astrattezza intrisa di quotidianità e consapevolezza anche politica della deriva dei tempi presenti. Non lo conosco invece come pittore, se non per quello che lui stesso scrive al link a cui rimando, ma è con queste motivazioni, per capire la traduzione nel campo figurativo della sua sensibilità, che andrò a vedere la sua mostra.

Rivoluzione copernicana e Radio Alice…

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Giacometti

Di Carlo Rovelli avevo recensito il suo libro “La realtà non è come ci appare” un anno fa, prima che diventasse uno fra i saggi più venduti del  2014. Ora segnalo questo editoriale uscito sull’inserto culturale del Sole24ore del 19 Luglio 2015 dal titolo “Il Rinascimento di Copernico” nel quale propone anche un singolare parallelo tra la rivoluzione attuata dal nostro in astronomia e quelle tentate nella Bologna degli anni settanta, tra Radio Alice, movimento e anni di piombo. Il ragionamento è ovviamente più profondo della mia semplificazione e rimando alla lettura del testo; il motivo per cui lo ritengo importante e lo propongo  alla riflessione è legato all’idea, sviluppata da Rovelli, di come gli input fondamentali per innovare in un ambito si attingono da altri radicalmente diversi. Il testo dell’intervento è disponibile qui

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