ITEMPIEIVERSI

Categoria: poesia

E’ stata una bella serata

è stata una bella serata
ciao ele     ciao ricki    dove siete?
dove potevamo scioglierci
nel caffè      fare lo struscio sui tablet
coperti di pelo     poi berlo amaro
prima del letargo seriale

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si può scrivere…

particolare dalla Basilica della Santissima Trinità di Saccargia (Sassari)

…poesie? racconti, romanzi? dipingere, scolpire? In questi mesi ho scritto versi che normalmente avrei già pubblicato su questo blog e magari anche altrove ma ancora non l’ho fatto.  Per la letteratura questo non è certo un grande danno, anzi…; tuttavia scavando più profondamente ho cercato di capire qual’era la ragione di questo disagio alla condivisione.

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Oggi

Basilica Sant.ma Trinità di Saccargia – Particolare affresco anonimo; la foto è mia

oggi si sente il silenzio leggero
dei binari quando parlano

non ci sono uova per fare la spesa
dice la commessa      è anche finito il nastro
non manca un tram da aspettare ne
le nuvole ferme ai semafori
mentre in tasca il mare che dorme

la voglia di lavorare a Milano

uno scoiattolo grigio davvero –
non un verso – traversa la strada      autobiografia
dell’asfalto      al polso il tempo
scioglie un altro trancio
le radici si stingono non sanno
di caffè      un edicola accende la luce

Non si capisce più

Villa Panza -Varese- arte ambientale -particolare-

Non si capisce più il finale e queste
parole nere come lime
le file di chi ora non parte
di chi non se ne va

non si capisce neanche questa coda
spasmo del tornello la conta
degli esuberi quando alle rotonde
nessuno impara a restare da solo

in fondo ai corridoi maniglie
da afferrare mentre sfocata
sarà questa neve la contrazione
del silenzio lo zolfo da annusare
dopo le gallerie la luce ci urla
sbianca il presente      una coperta
per dormire nei solai
coazione del soggiorno
una idea forse      del sangue contro la pioggia

Avanguardie

Osservando quello che succede in questo periodo il mio pensiero è andato a quello che accadeva un secolo fa, più o meno negli stessi anni,  in Italia e in Europa in ambito culturale e artistico, nella letteratura, nella poesia, nella pittura… I primi decenni del secolo scorso furono quelli dell’affermazione delle cosiddette avanguardie, tra le quali la più importante è stata senz’altro quella dei futuristi – sorta in Italia -, che fondavano la loro forza da una parte sulla rottura radicale con qualsiasi forma di tradizione regolatrice dei codici espressivi (dalla sintassi alla figura, alle scale musicali…), dall’altra sulla acritica accettazione della contemporaneità che allora era caratterizzato dall’avvento della civiltà delle macchine – delle automobili in particolare – e dalla ossessione per la velocità, per l’idea di un progresso inarrestabile della tecnica fino all’esaltazione dell’individualismo come paradigma liberatorio dell’azione sociale.

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Perdersi

 

…è così facile perdersi
da dimenticare il perimetro del pensare
come se respirare si potesse
senza aria come se l’aria non fosse
mai stata respirata      allora a dismisura
si smonta l’onda e svita la selce
per il taglio del tendine

non so più che serva per
tornare a pensare      qualcosa
una spinta un detrito      scorie
progressiste      la guerra è solo sound-track

sul terrazzo le erbe sanno che fare
con il sole      si scrollano la polvere
qualcuno da portare fuori resta

dove le orme vengono a galla
e la sabbia un livido che non passa

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