“Over, under and in between” di Mona Hatoum – Fondazione Prada Milano – La foto è mia.
..e il vizio 
è più oscuro dove più risplendono
gli ideali dell'uomo al cui servizio
esso vive da ere, e a cui si vende:
corrotto, e puro, ché in lui tutto è inizio

Pier Paolo Pasolini - Canto popolare
Impossibile capire la sera - le scarpe della morte 
annunciate allineate contate da pagare in cassa
rassegnate in cassette rassegne stampa del rammendo
veline del sangue nero trafiletti in ventesima grigio-fumo
unire i puntini annerire i punti | prenderli dai baveri - dalle bave seccate
comprendere il vento il mare | fare del male fare - acquistare uscire
dai varchi d'emergenza tornare a capo al niente della propaganda
Si disossano bambini si - disossano famiglie fiamme e polpe - 
poltiglie - popoli senza colore | i vuoti a perdere sionisti | oggi canta la pesca a strascico
il rimorso dell'antipasto - l'improbabile fine del mondo - quello che salta fuori
che il mondo migliori come uva . da schiacciare che attenda rossa . ai tornanti e vicoli pieni e neve
ora lo scandalo degli iceberg . delle punte a volo radente . ai vinti i sensi di colpa e di tutto
di non morire a sufficienza . mancano carni ai perimetri . delle ferite e mancano manuali
istruzioni per l'esoscheletro - storie da raccontare

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4 risposte a “comprendere”

  1. Avatar Filetti Stefania
    Filetti Stefania

    Grazie Luca! Leggo volentieri. Tenere e aggiornare un blog non è poca cosa. Complimenti

    Stefania Filetti Segretaria generale CGIL Varese Camera del Lavoro Territoriale di Varese Via N. Bixio, 37 21100 Varese 0332 19 56 275 335 83 21 110

    1. Avatar luca chiarei
      luca chiarei

      Grazie Stefania 😊

  2. Avatar rzrossana
    rzrossana

    Ciao Luca, ho letto e provato acommentare ma forse per mia inettitudine non riesco a pubblicare. Volevo dirti che mi ha colpito questa scrittura. La potenza cromatica, le consistenze, le traiettorie e la tensione. Mi chiedevo come l’avrei letta senza quella figura così giusta. Mi interessa sempre il rapporto fra immagine e parola – ho studiato le imprese del 600 e a me quella cosa lì mi piace tanto, ma l’immagine orienta tantissimo, fa il 30% del lavoro! E inoltre più che mai – o forse perché ho maggiore consuetudine con la tua poesia, ora – ho sentito la tensione fra ll’essere e lo scrivere in una specie di calma assoluta nello spazio protetto e riunito di sé e la voglia di urlare per strada, un urlo che possiamo anche solo far sfilare con gli altri, in silenzio e nel caos di una confusione allegra ma certo non tranquilla né rassicurante. Il che fare? sempre potente CIAO! R

    1. Avatar luca chiarei
      luca chiarei

      l’immagine di solito è l’ultima cosa a cui penso quando scrivo un testo, prosa o poesia che sia, il che se vogliamo è abbastanza paradossale visto lo strumento che ho scelto per esprimermi quale è un blog. In questo caso l’idea di un testo sulla grande fatica di comprendere un mondo sempre più capovolto, da quello che però mi rendo conto è essere solo un punto di vista come il nostro, mi è venuta proprio guardando quell’opera, che in fondo sottintendeva il caos della storia che abitiamo quotidianamente. Poi è vero che la tentazione di cercare uno spazio protetto nel quale affilare le parole e scagliarle, per quello che può servire, agli altri e con gli altri, è presente. Non so se è l’inizio di una resa o la consapevolezza che “che fare” non troverà una risposta. Grazie dell’attenzione come sempre.

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