ITEMPIEIVERSI

Categoria: emarginazione

Segnalazione

Apertura 10.00/19.00 Ingresso gratuito

Segnalo con piacere anche quest’anno l’iniziativa del gruppo le ArtiPossibili, realtà impegnata a promuovere la creatività artistica come risorsa e pratica sociale oltre che espressione individuale, con iniziative che si collocano creativamente al di fuori dei canali consueti. Lo scorso anno il baricentro fu la costruzione di un’opera unica, la “grande” coperta, sulla quale convergevano le creatività di più artisti o gruppi. Quest’anno invece il centro è la carta, intesa non tanto come supporto per la comunicazione ma come materia da manipolare e rielaborare per l’espressione artistica. Per dirlo con le parole delle organizzatrici “Strumento di creazione, supporto del tracciare, della stampa, del colore ma anche materia che si fa volume con piegature, intagli, sovrapposizioni e impasti. Materia prima di tecniche che ampliano le possibilità espressive e che consentono linguaggi contemporanei e vari.”

Mi piace sottolineare di questa iniziativa quello che mi pare essere il suo specifico: non solamente fare convergere più forme espressive intorno ad un tema comune ma anche rendere concreta la possibilità che l’arte si manifesti attraverso potenzialità individuali di base diverse e diseguali che poi trovano, insieme alle altre, un perimetro comune anche in eventi come questo. In fondo l’insieme delle diversità non è altro che la realtà che attraversiamo ogni giorno, che ce ne accorgiamo o meno…

Ricchi e poveri tra Don Milani e Jeff Bezos, pensieri sull’anno…

Europa, tramonto.

” Le durezze e le fatiche della guerra, quelle che si patiscono sulla propria persona, ricadono su chi sopporta la violenza di tutte le cose, sulla parte più umile e più povera di tutta la nazione, sugli schiavi lavoratori: infatti per quanto grandi possano essere la prosperità e il lusso di una nazione, deve pur esserci qualcuno che lavora; le case e le navi debbono essere costruite, le merci debbono essere trasportate e la terra coltivata” B. Mandeville, La favola delle api, 1723

L’anno che si chiude non sarà ricordato, almeno credo, per svolte epocali, segni particolari di cambiamento o speranza. Credo che sia stato un anno che si aggiunge come gli altri ad un periodo di progressivo deterioramento della vita politica e sociale, sempre più chiusa nelle spinte populiste incapaci di pensare la vita collettiva secondo principi diversi dall’interesse individuale e immediato; anche molte manifestazioni artistiche e culturali sembra abbiano abdicato ad un ruolo critico e affondano nelle maglie della rete e dei social, appiattendosi in una massa di contenuti tutti tra loro equivalenti e indifferenziati.

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Don Lorenzo Milani, l’anniversario

banco di scuola a Barbiana – la foto è mia

Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Don Lorenzo Milani e della pubblicazione del libro “lettera ad una professoressa” scritto dagli allievi della scuola popolare di Barbiana, da lui “fondata” in occasione del suo arrivo nella frazione Toscana nel 1954. La ragione di quella lettera fu la bocciatura di due ragazzi della scuola che, dopo la licenza media, volevano dedicarsi all’insegnamento e per questo svolsero presso la scuola di Barbiana il programma del primo anno delle magistrali. A giugno scesero a Firenze per sostenere l’esame come privatisti e furono entrambi respinti in modo umiliante. E’ opportuno precisare, visto quello che è accaduto in Italia in questi 50 anni sul tema della scuola privata/pubblica, che per don Lorenzo Milani la scelta della scuola popolare “privata” era una necessità sia geografica, Barbiana era allora una frazione isolata del Mugello raggiungibile solo a piedi, sia politica, per l’emancipazione dei figli delle classi lavoratrici di operai e contadini. Nell’Italia degli anni 50 la scuola non arrivava ovunque e per quei ragazzi l’alternativa più comune era l’esclusione. Leggi il seguito di questo post »

Una grande coperta…è arrivata

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Di questa iniziativa ne avevo già parlato qui e la riprendo volentieri per comunicare che si è concretizzata nella forma di una installazione collettiva: in qualche modo rifletterà con la concretezza dell’oggetto materiale il sentire dei tempi presenti, declinato dai punti di vista dell’artista ma anche del disagio e non solo. Per saperne di più rimando al sito dell’associazione organizzatrice Le ArtiPossibili.

(continua…) Leggi il seguito di questo post »

Esodi scalzi…

In fuga - olio di Ennio Abate da narratoriografico.wordpress.com

In fuga – olio di Ennio Abate che ringrazio; narratoriografico.wordpress.com

Sono già passate alcune settimane e nel flusso continuo delle notizie e dei fatti che si susseguono è probabilmente un evento ormai archiviato e forse dimenticato. Mi riferisco alle marce degli uomini scalzi che si sono tenute nel II° fine settimana di settembre in varie città italiane per sensibilizzare riguardo alla questione dei migranti e dell’accoglienza. L’iniziativa era stata promossa dal mondo della cultura, con personalità quali Segre, Bellocchio, Servillo, Saviano, Paolini e altri.

Premesso che ovviamente nessuno, né tra chi l’ha promossa né tra chi vi ha partecipato, ha pensato che una marcia potesse risolvere il problema, o anche solo mitigarlo (che infatti continua ad essere negli stessi tragici termini), vi ho partecipato anch’io con alcune aspettative che non hanno trovato riscontro (che l’errore sia quello di averle…?). 

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SARA MENEFEE: Uno sguardo ai margini del mondo

Sarah Menefee

 

Organizzato da cari amici sono ben felice di dare notizia di un appuntamento intenso  con una persona che ha molto da raccontare che si svolgerà sabato 27 settembre alle ore 17.00 presso Twiggy in via Cristoforis 5, a Varese.

In quest’occasione sarà presentato “Stella umana”  l’ultimo libro di Sarah Menefee edito da Multimedia Edizioni. Sarah, poetessa statunitense, vicina a Jack Hirschman e alla Beat Generation, scrive poesie da più di trent’anni ma oltre a scrivere si occupa di temi sociali e di assistere senzatetto, che la recente crisi ha reso sempre più numerosi. Leggi il seguito di questo post »

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