ITEMPIEIVERSI

Don Lorenzo Milani, l’anniversario

banco di scuola a Barbiana – la foto è mia

Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Don Lorenzo Milani e della pubblicazione del libro “lettera ad una professoressa” scritto dagli allievi della scuola popolare di Barbiana, da lui “fondata” in occasione del suo arrivo nella frazione Toscana nel 1954. La ragione di quella lettera fu la bocciatura di due ragazzi della scuola che, dopo la licenza media, volevano dedicarsi all’insegnamento e per questo svolsero presso la scuola di Barbiana il programma del primo anno delle magistrali. A giugno scesero a Firenze per sostenere l’esame come privatisti e furono entrambi respinti in modo umiliante. E’ opportuno precisare, visto quello che è accaduto in Italia in questi 50 anni sul tema della scuola privata/pubblica, che per don Lorenzo Milani la scelta della scuola popolare “privata” era una necessità sia geografica, Barbiana era allora una frazione isolata del Mugello raggiungibile solo a piedi, sia politica, per l’emancipazione dei figli delle classi lavoratrici di operai e contadini. Nell’Italia degli anni 50 la scuola non arrivava ovunque e per quei ragazzi l’alternativa più comune era l’esclusione. Leggi il seguito di questo post »

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Post-segnalazione…

Ne avevo già parlato in un’altra occasione, annunciando che vi avrei partecipato ma poi in quell’occasione non ci andai.Questa volta invece ci sono andato senza averlo segnalato prima…da qui il titolo di post-segnalazione per una iniziativa ormai conclusa…

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Segnalazione

Al link sotto riportato l’intervista integrale che ho realizzato un po di tempo fa con Mario Agostinelli. Per varie ragioni non è stata ancora pubblicata sulla versione cartacea di Poliscritture e poichè non vi è la certezza che lo sia, è stata ora integralmente postata sul blog omonimo. Buona lettura.

Modelli energetici e conflitti internazionali

 

In ricordo di Danilo Mainardi

Ora che si è conclusa l’attenzione mediatica, non molto lunga per la verità, intorno alla morte dell’etologo Danilo Mainardi, desidero parlarne. Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, di avere avuto una breve frequentazione per la quale organizzai con lui anche una iniziativa pubblica.
Quasi tutti i media lo hanno ricordato come il grande etologo amante degli animali e ambientalista. Che Mainardi fosse anche questo è indiscutibile ma per me la sua originalità consisteva nel fatto che era un grande uomo di cultura.

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ancora …seguo piuttosto il filo

…seguo piuttosto il filo delle parole    le tue
il ricalco dell’ago che ricuce
tra la pelle e mente gli scismi
sotterranei che scava l’acqua

…seguo le impronte del calore
sotto le lenzuola     scanso
gli spigoli e le ombre
delle cornacchie che
ci chiedono come va

intanto quello che sento lo lascio
scorrere verso te

…poi riprendo a contare
dividere le volte quando mi sono perso
scorrendo il filo delle coincidenze

sono le strade che conosco bene
che mi chiedono una emozione in saldo
la liturgia dei like

non posso voltarmi avanti
l’aria è un lavoro precario

…seguo piuttosto il filo

Oliver Stoppey – Dies Irae dal giardino di Daniel Spoerri – la foto è mia

..seguo piuttosto il filo delle parole    le tue
il ricalco dell’ago che ricuce
tra la pelle e mente gli scismi
sotterranei che scava l’acqua

…seguo le impronte del calore
sotto le lenzuola     scanso
gli spigoli e le ombre
delle cornacchie che
ci chiedono come va

intanto quello che sento lo lascio
scorrere verso te

 

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