• mani modotti
    Tina Modotti – mani di operaio con badile, 1926

    Non tutti i libri sono “belli” da leggere, non tutti i libri sono piacevoli ma non per questo non vale la pena andare oltre lo sforzo che ci costringono a compiere per arrivare all’ultima pagina. Lo spirito delle recensioni del mio blog è quello di segnalare i testi la cui lettura in qualche modo mi ha cambiato, ha fatto di me una persona diversa da quella che ero alla pagina uno (il cambiamento, piccolo o grande che sia, dovrebbe essere a mio parere il fine ultimo della letteratura). Il libro di cui parlo oggi è dunque uno di quelli: si tratta di Andrea Tarabbia ed il suo “La Buona morte” Manni editore. Un testo a cui sono arrivato grazie ad un input esterno ricevuto da chi, a me molto vicino e molto più giovane, si trova ad affrontare più o meno direttamente questo tema; altrimenti non so se sarebbe mai passato tra le mie mani. Leggerlo in molti passaggi è stato faticoso: mi sono quasi dovuto imporre di farlo, ma è stata una fatica salutare e benefica.

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  • Credo che ogni persona dovrebbe dare un proprio contributo alla giornata della memoria. Anche se oggi è diventato quasi moda…non per questo è una data da ignorare. Questa poesia è il mio, piccolo, per non dimenticare questo e non abituarsi a tutti i permanenti orrori che attraversano le storie collettive e personali. A seguire una piccola spiegazione/ricordo:

    Non c’è carne che tenga questa crepa
    aperta all’infinito e poi ritorno
    ultimo conato di ogni storia

    come tremore annidato       nel silenzio
    nel fondo muscolare di ogni
    ventricolo forse                 un cuore
    forse un lento letargo che spiove

    Questa poesia è molto importante per me in quanto mi ricorda un evento unico e ad oggi non più ripetuto…
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  • foto-leader-alla-manifestazione-di-Parigi-11-gennaio-2015-620x400

    Ancora su Charlie Hebdo

    Passato qualche giorno dai fatti di Parigi è il momento della riflessione. Provo a farlo da giorni e mi rendo conto che la questione è estremamente complicata, oscura, e foriera di prospettive non certo entusiasmanti per le nostre democrazie, già sufficientemente arroccate e chiuse (chi non l’avesse ancora fatto vada a vedere il film “Io sto con la sposa” per rendersi conto che cosa intendo). L’immagine che riporto ad esempio non so quanto possa tranquillizzare o invece preoccupare. Certo, dipende molto in quale punto del pianeta si vive…Comunque sia discuterne può servire. In questo senso vi segnalo tre post dal blog Poliscritture dove si possono trovare molti spunti interessanti. Si comincia con una riflessione antesignana sulla domanda se la civiltà mussulmana è in declino; poi si prosegue con una raccolta di vari interventi apparsi sul web all’indomani della strage; infine una  riflessione sulla manifestazione di parigi di Domenica scorsa su cui sono intervenuto con la riflessione che segue, all’intervento principale

    Lo dico chiaramente, questo modo di ragionare non mi piace. Nonostante condivida l’80? il 90? il 95% della riflessione di Riolo mi dissocio dall’idea di fondo che sottende il suo intervento e dalle conclusioni, per quello che sono riuscito a comprendere. E spiego il perchè: (altro…)

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  • 2 Exposé (Pubblico)blog
    exposé (particolare) di Francesca Bagnoli

    La nebbia sta sopra la città      vista
    dal gelo di prealpi è un eco
    fuso sotto al sole
    la nebbia è tutto quello che resta delle voci

    poi tagli tra le mani quasi risa
    in questo paese che deriva
    mentre l’inverno si è fermato ad aspettare

    la storia delle nubi che non passa
    quando sulla pelle d’acqua di lago

    ora a galla da una sponda l’altra si sfila

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