Uno dei riti della modernità alla quale un certo ceto intellettuale si sottrae difficilmente, ed io tra questi, è quello della partecipazione alle mostre d’arte che il sistema della comunicazione, nel suo senso più ampio, propone. Ovviamente in questa pratica non c’è niente di male ma solo osservare che è preferibile frequentarle con consapevolezza e spirito critico piuttosto che senza…
si arriva ad un certo punto si giunge senza sapere del soggetto rimasto dell’oggetto da guardare desiderio di cosmo quando sotto il ramo c’è solo asfalto e foglie che tremano sulla testa volano bombe e corpi del reato umanitario fatturati di societa in liquidazione
noi non abbiamo fretta di passare dal centro ci spostiamo nell’insonnia del pensiero
e non siamo mai pronti
decentriamo il respiro oggi non c’è più niente da mangiare
Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Don Lorenzo Milani e della pubblicazione del libro “lettera ad una professoressa” scritto dagli allievi della scuola popolare di Barbiana, da lui “fondata” in occasione del suo arrivo nella frazione Toscana nel 1954. La ragione di quella lettera fu la bocciatura di due ragazzi della scuola che, dopo la licenza media, volevano dedicarsi all’insegnamento e per questo svolsero presso la scuola di Barbiana il programma del primo anno delle magistrali. A giugno scesero a Firenze per sostenere l’esame come privatisti e furono entrambi respinti in modo umiliante. E’ opportuno precisare, visto quello che è accaduto in Italia in questi 50 anni sul tema della scuola privata/pubblica, che per don Lorenzo Milani la scelta della scuola popolare “privata” era una necessità sia geografica, Barbiana era allora una frazione isolata del Mugello raggiungibile solo a piedi, sia politica, per l’emancipazione dei figli delle classi lavoratrici di operai e contadini. Nell’Italia degli anni 50 la scuola non arrivava ovunque e per quei ragazzi l’alternativa più comune era l’esclusione. (altro…)
Ne avevo già parlato in un’altra occasione, annunciando che vi avrei partecipato ma poi in quell’occasione non ci andai.Questa volta invece ci sono andato senza averlo segnalato prima…da qui il titolo di post-segnalazione per una iniziativa ormai conclusa…