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    28/11/2018

     

    Libreria – Barbiana (Mugello)

    …è evidente ai pochi che seguono questo blog che l’attualità non faccia per me…le riflessioni mordi e fuggi, stile la prima cosa che mi passa per la mente, e la loro versione ancora più sintetica dei “mi piace” da social non sono nelle mie corde. Cerco allora di stare per lo meno nella contemporaneità cogliendo gli spunti che di volta in volta attirano la mia attenzione. Questa volta l’occasione è il congresso provinciale di Milano della Cgil del mese scorso dove ho avuto modo di ascoltare la relazione di una filosofa scrittrice, Maura Gancitano, sul tema “L’Italia al tempo dei social media”.

    (altro…)

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  • Oggi

    21/10/2018
    Basilica Sant.ma Trinità di Saccargia – Particolare affresco anonimo; la foto è mia

    oggi si sente il silenzio leggero
    dei binari quando parlano

    non ci sono uova per fare la spesa
    dice la commessa      è anche finito il nastro
    non manca un tram da aspettare ne
    le nuvole ferme ai semafori
    mentre in tasca il mare che dorme

    la voglia di lavorare a Milano

    uno scoiattolo grigio davvero –
    non un verso – traversa la strada      autobiografia
    dell’asfalto      al polso il tempo
    scioglie un altro trancio
    le radici si stingono non sanno
    di caffè      un edicola accende la luce

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  • Non si capisce più

    30/07/2018
    Villa Panza -Varese- arte ambientale -particolare-

    Non si capisce più il finale e queste
    parole nere come lime
    le file di chi ora non parte
    di chi non se ne va

    non si capisce neanche questa coda
    spasmo del tornello la conta
    degli esuberi quando alle rotonde
    nessuno impara a restare da solo

    in fondo ai corridoi maniglie
    da afferrare mentre sfocata
    sarà questa neve la contrazione
    del silenzio lo zolfo da annusare
    dopo le gallerie la luce ci urla
    sbianca il presente      una coperta
    per dormire nei solai
    coazione del soggiorno
    una idea forse      del sangue contro la pioggia

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  • Avanguardie

    04/07/2018

    Osservando quello che succede in questo periodo il mio pensiero è andato a quello che accadeva un secolo fa, più o meno negli stessi anni,  in Italia e in Europa in ambito culturale e artistico, nella letteratura, nella poesia, nella pittura… I primi decenni del secolo scorso furono quelli dell’affermazione delle cosiddette avanguardie, tra le quali la più importante è stata senz’altro quella dei futuristi – sorta in Italia -, che fondavano la loro forza da una parte sulla rottura radicale con qualsiasi forma di tradizione regolatrice dei codici espressivi (dalla sintassi alla figura, alle scale musicali…), dall’altra sulla acritica accettazione della contemporaneità che allora era caratterizzato dall’avvento della civiltà delle macchine – delle automobili in particolare – e dalla ossessione per la velocità, per l’idea di un progresso inarrestabile della tecnica fino all’esaltazione dell’individualismo come paradigma liberatorio dell’azione sociale.

    (altro…)

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  • Perdersi

    16/04/2018

     

    …è così facile perdersi
    da dimenticare il perimetro del pensare
    come se respirare si potesse
    senza aria come se l’aria non fosse
    mai stata respirata      allora a dismisura
    si smonta l’onda e svita la selce
    per il taglio del tendine

    non so più che serva per
    tornare a pensare      qualcosa
    una spinta un detrito      scorie
    progressiste      la guerra è solo sound-track

    sul terrazzo le erbe sanno che fare
    con il sole      si scrollano la polvere
    qualcuno da portare fuori resta

    dove le orme vengono a galla
    e la sabbia un livido che non passa

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