Vai al contenuto

ITEMPIEIVERSI

di Luca Chiarei
  • Perchè i tempieiversi
  • Poesie
  • Frequentazioni
  • Guerra e guerre, contro tutte le
  • Info

Articoli Recenti

  • Unire i puntini, votare NO
  • “Rumori di fondo”
  • Uscita 2
  • Pavimento
  • Uscita

Ultimi Commenti

  1. luca chiarei su Unire i puntini, votare NO
  2. Gian Marco Martignoni su Unire i puntini, votare NO
  3. luca chiarei su “Rumori di fondo”
  4. Thomas su “Rumori di fondo”
  5. Uscita 2 – ITEMPIEIVERSI su Uscita

Categorie

  • Arte (12)
  • Critica letteraria (25)
  • cronache (18)
  • ecologia (5)
  • emarginazione (10)
  • femminismo (2)
  • guerra (34)
  • Letture (12)
  • poesia (137)
  • politica (58)
  • povertà (9)
  • premi poesia (3)
  • Recensioni (7)
  • science-fiction (1)
  • scienza (3)
  • slam poetry (3)
  • solitudini (11)
  • spazio (5)
  • Uncategorized (0)
  • Twitter
  • Facebook
  • Instagram
  • Un ricordo

    05/12/2019

    Quando sono venuto a conoscenza della scomparsa di una cara amica, avvenuta qualche mese fa, ho sentito che nella vita ci sono momenti nei quali dobbiamo rassegnarci, contro ogni irrazionale abitudine che ci conduce a pensare il contrario,  che nessuna situazione o relazione o persona è un punto di riferimento immutabile e “scontato”. Nel rispetto della volontà dei suoi cari e soprattutto della sua, che se ne è andata nella massima riservatezza nonostante per anni a Varese e non solo, sia stata indiscutibilmente una persona pubblica e importante, la ricorderò senza citarla. Chi ha vissuto quella stagione politica non credo farà fatica a riconoscerla, tutti gli altri verranno a conoscenza di una bella storia e di un esempio di vita dal quale trarre forse qualche indicazione utile anche per questi tempi.

    (altro…)

    Condividi:

    • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
    • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
    Mi piace Caricamento…

    Commenti:

    2
  • Metrica e sardine…

    01/12/2019
    dalla permanente Fondazione Prada Milano-foto mia
    permanente Fondazione Prada Milano-foto mia

    Mi capita di partecipare ad un laboratorio universitario sull’uso della metrica in poesia(a chi interessa gli spiego perché…) e nel corso di una lezione sulla relazione/evoluzione tra metrica classica e “moderna”, il ruolo della tradizione e le avanguardie letterarie, si è sviluppata una interessante riflessione che è scivolata al di fuori dell’ambito accademico, dalla nicchia degli “addetti” ai lavori. Dalla premessa che la letteratura, la poesia e l’arte in generale non dovrebbero godere di un regime speciale che li colloca al di fuori della realtà e delle contraddizioni della storia, … (altro…)

    Condividi:

    • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
    • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
    Mi piace Caricamento…

    Commenti:

    2
  • Contemporanei a che cosa?

    01/11/2019
    La porta d’europa a Lampedusa

    Questa volta faccio un percorso al contrario: dal mare magnum di FB riporto il testo di un post che ho pubblicato qualche giorno fa, dopo avere ascoltato la testimonianza del medico che da 30 anni accoglie nell’ospedale dell’isola di Lampedusa i migranti che vi arrivano.

    “Sembra che chi vive nella contemporaneità, e non si può fare altrimenti, sia condannato a non accorgersi delle ingiustizie, le guerre, i crimini collettivi che si consumano nella quotidianità della storia che ci circonda. Anche con le più buone intenzioni, anche i “giusti” nel quotidiano alla fine se ne fanno una ragione, si voltano dall’altra parte. Spetta solo alle generazioni future denunciare quello che è successo prima, quando ormai è appunto drammaticamente successo?
    Non è successo così anche per il fascismo, il nazismo, l’olocausto…?
    E’ quello che penso dopo avere ascoltato questa mattina la testimonianza letteralmente incredibile del dottor Pietro Bartolo, per la prima volta invitato a Milano, al convegno annuale della fondazione Arché. Eurodeputato PD e dal 1991 fino al 2019 medico di frontiera a Lampedusa, addetto al primo soccorso e alle certificazioni cadaveriche degli uomini e donne di ogni età che arrivavano, arrivano e arriveranno sull’isola. A seguire il link del suo intervento. E’ lungo ma ne vale la pena.”

    Condividi:

    • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
    • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
    Mi piace Caricamento…

    Commenti:

    0
  • Fosca

    Fosca

    27/10/2019
    Ladakh
Foto di Mariagrazia Crugnola che ringrazio

    Ladak-Zanskar – foto di Mariagrazia Crugnola che ringrazio

    “Tu non sai cosa voglia dire per una donna non essere bella. Non vivendo che per essere amate e non potendo essere che alla condizione di essere avvenenti, l’esistenza di una donna brutta diventa la più terribile, la più angosciosa di tutte le torture.”

     

    Ad una prima lettura oggi questa frase in fondo può apparire, almeno in certi contesti, non particolarmente originale o innovativa.

    (altro…)

    Condividi:

    • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
    • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
    Mi piace Caricamento…

    Commenti:

    1
  • wi-fi

    01/09/2019

    Nelle crepe in fondo le piume tirano i dadi
    la fila alla posta ricorda
    la ragione d’essere svegli controllare
    transazioni i graffiti a galla nel canale
    senza memoria di moli le barche
    hanno perso la strada

    è finito il Wi-Fi questa mattina
    nell’agenda solo nuvole
    sta finendo anche il resto
    per questo non si riesce a piangere
    non so delle lettere che arrivano delle
    uova che vivono con me
    del pedale per frenare il nulla

    Condividi:

    • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
    • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
    • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
    • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
    • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
    Mi piace Caricamento…

    Commenti:

    0
Pagina Precedente Pagina successiva

Blog su WordPress.com.

 

Caricamento commenti...
 

    • Abbonati Abbonato
      • ITEMPIEIVERSI
      • Unisciti ad altri 142 abbonati
      • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
      • ITEMPIEIVERSI
      • Abbonati Abbonato
      • Registrati
      • Accedi
      • Segnala questo contenuto
      • Visualizza sito nel Reader
      • Gestisci gli abbonamenti
      • Riduci la barra
    %d