LeArtiPossibili: Fiber art

di luca chiarei

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A Milano, dal 17 al 20 marzo, si svolgerà la prima esposizione biennale LeArtiPossibili. Protagonista dell’edizione del debutto è la Fiber Art, espressione di un dialogo fra arte, artigianato artistico formazione e terapie. Ad organizzarla tra gli altri l’amica Francesca Bagnoli, arte terapeuta, alle cui opere ho attinto molte volte per commentare in maniera visiva i miei interventi. La mostra si svolgerà allo spazio Stecca 0.3 di via G. De Castillia 26 a Milano e ospiterà i lavori di 40 espositori tra artisti, artigiani, arti-terapeuti, gruppi di strutture terapeutiche (di cura, accoglienza e riabilitazione), insegnanti e studenti delle scuole lombarde. Il progetto – sostenuto dall’Associazione Volontaria Arcobaleno C.S. onlus, con l’associazione Psychè per promuovere la pratica artistica come risorsa personale e sociale e con il patrocinio del Comune di Milano – prevede anche un momento d’incontro, il 19 marzo alle 15, negli spazi della mostra, per discutere sul tema “L’arte tessile come opportunità”.

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Intervengono Chiara Ripamonti (presidente associazione Psychè) illustrerà i rapporti possibili fra arte e psicologia e fornirà alcuni spunti di riflessione sul portato simbolico della materia tessile e sulle pratiche a essa legate. Interverranno inoltre Elvira Impegnoso (arte-terapeuta, docente alla Scuola d’Arteterapia Clinica Lyceum Vitt3 di Milano e membro del direttivo di Apiart-Associazione Professionale Italiana Arte Terapeuti), Cristina di Nardo (fiber artist, membro dell’Associazione Coordinamento Tessitori e animatrice del sito tesserea mano.it), Antonella Agosti (arte-terapeuta) e Gabriella Anedi de Simone (storica dell’arte e gallerista milanese specializzata in Fiber Art). L’Associazione L’Ortica, rivelerà il progetto “Tessitori di sogni”, che coinvolge ragazzi con autismo. Raffaella Viccei, archeologa, parlerà della tessitura nel mondo antico. Il gruppo fotografico Flash del C.R.A. di Buccinasco presenterà i propri scatti esposti, dove la fonte d’ispirazione è il tessuto.

Per ragioni strettamente personali non potrò essere presente e me ne dispiace. In tempi di muri e fili che non trovano trame a cui intrecciarsi e si spezzano, invito tutti coloro che seguono questo blog, se sono a Milano e ne hanno la possibilità, di visitare questa  mostra.

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