Josef Albers – dettaglio opera – la foto è mia

Il 12 e 13 settembre presso Manifatture Teatrali Milanesi (MTM) Teatro Litta di Milano, corso Magenta 24 si svolgerà la sesta edizione di “Esiste la ricerca”, evento annuale e blog online che ospita dibattiti e confronti intorno allo stato presente della ricerca letteraria. La curatela della sesta edizione è in collaborazione con angolo cieco, un progetto culturale aperto all’indagine di forme trasversali di sperimentazione.

L’evento prevederà una tavola rotonda per facilitare il libero intervento da parte di chiunque voglia contribuire alla discussione. Saranno proposti, a tempi alterni e in relazione all’andamento della discussione, degli interventi performativi e audiovisivi che scandiranno il tempo delle due giornate.

Lo stimolo proposto come anticamera teorica per questa edizione di Esiste la ricerca sarà il video Schnittstelle di Harun Farocki (1995).

Nel video/installazione, la continua giustapposizione di immagini (due inquadrature si dividono lo spazio) convoca nel ragionamento la realtà dei loro rapporti impliciti. La questione riguarda cioè direttamente le modalità entro cui un’immagine «si offre / si apre» o «si chiude all’altra». Il significato della singola immagine non può mai dirsi indipendente dall’esistenza delle altre immagini, e da una (ri)costruzione di contesto. Qualcosa che dunque ha a che fare con una sintassi di momenti articolati (=una collettività di enti e relazioni) più che con un singolo fotogramma isolato nei propri contorni solo estetici.

A questo link si trovano come introduzione utile alla discussione vari materiali che gli organizzatori considerano centrali per il tema. Come ho scritto in altri post considero quest’area di ricerca letteraria e poetica come una delle più interessanti tra quelle che operano oggi in Italia, con la quale mi sento più in sintonia. Credo che dai contributi proposti si pongano una serie di questioni interessanti:

  • Il primo è una visione della pratica della scrittura che non possa eludere il contesto generale. Marco Giovenale scrive analizzando la situazione: …i poteri nei territori di gestione del letterario si spostavano verso figure – redattori prima e manager poi – che avrebbero portato alle derive tra il comico e il deprimente dei nostri più recenti anni. In sintesi: morto Fortini (1994) non se ne fa un altro. Inutile sperarci.” C’è un invito a tornare (o andare) anche in questo ambito alla militanza nel suo significato più generale? E’ questo un piano in cui la scrittura in qualche modo deve essere assertiva?
  • L’altro è il superamento della suddivisione dei generi in favore della loro ibridazione ed “inclusione” nella cornice più ampia delle scritture di ricerca. In particolare molti sostengono che il concetto stesso di poesia oggi sia ormai obsoleto e non più né utile né necessario. Penso che la questione sia ineludibile ma al tempo stesso non possiamo non interrogarci sul senso sociale delle migliaia e migliaia di persone (moltinpoesia?) che scrivono riferendosi a questa forma.
  • Infine la giusta rivendicazione di “occupazione” delle librerie, associazioni e fondazioni letterarie, biblioteche pubbliche e private, di quello che oggi è pubblicato in questo ambito e relegato ai margini estremi del mercato. E dunque la questione di una maggiore strutturazione e organizzazione oltre la semplice “esistenza”…    

Gli organizzatori sottolineano che l‘evento, dalle 10 alle 18, è pubblico e totalmente aperto a tutte e tutti. Io ci sarò e mi associo all’invito di far girare la notizia a chiunque possa essere interessato alla discussione. 

Info:

MTM Teatro Litta / Corso Magenta 24 / Milano – spazio LA CAVALLERIZZA

Link utili:

https://slowforward.net

https://differx.noblogs.org

https://angolocieco.net

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