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    16/03/2025
    dal sito http://www.iuscientists.org/

    Le guerre continuano, si allargano, si preparano…

    a prevalere sempre di più è l’irrazionalità, sia di chi le vuole sia di chi vi si oppone, mettendo insieme per questo obiettivo tutto e il suo contrario;

    a prevalere è la logica semplice e brutale del più forte.

    Forse solo un pensiero scientifico e razionale che allarga lo sguardo oltre il proprio settore di competenza può dire ancora cose realisticamente sensate e soprattutto chiare.

    Per questo segnalo e condivido dal sito dell’ “INTERNATIONAL UNION OF SCIENTISTS Scientists against militarism and the destructive use of science and tecnology “ il manifesto degli scienziati contro il riarmo europeo, di cui tra i primi firmatari ci sono i fisici italiani Carlo Rovelli e Flavio Del Santo. Lo trovate anche nella pagina del blog dedicata.

    • Qui per sottoscrivere l’appello internazionale
    • Qui la traduzione italiana e i riferimenti dell’iniziativa per il nostro paese.

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  • Doppio gioco

    06/01/2025

    Si conclude un anno che non esito a definire orribile. Non tanto per vicende personali (non tutto è andato come pensavo e speravo) o per le persone care che se ne sono andate (sempre troppe e sempre lasciando quella presenza del vuoto che solo la morte riesce a infondere) ma per il carico di dolore e devastazione che ha arrecato alla vita quotidiana di milioni di persone. Forse è solo una mia impressione e in realtà non c’è niente di nuovo, né per quantità né per qualità negli eventi che si sono succeduti. Forse sono solo io che ho fatto più attenzione a quello che accade, magari solo per essermi informato di più.

    Oppure è l’anno nel quale sono cadute, da una parte le quinte posticce delle istituzioni con le quali si pensava di governare le relazioni tra paesi, popoli e stati in conflitto, dall’altra le ipocrisie degli ideali dei diritti umani, dell’uguaglianza di ogni persona qualunque fosse l’ideologia, religione professata, “razza” e contesto geopolitico di appartenenza. L’ideale, insomma, che potevano non essere solo la forza ed il potere economico-militare ad imporre la propria legge nel mondo.

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  • Paura

    22/12/2024
    Colonna Marco Aurelio – Roma

    sono erbe spezzate che stanno sotto i piani di cemento
    su cui andiamo e siamo verticali sinché possiamo
    e la in alto vibrano cieli e cieli neri infiniti senza senso –
    Giancarlo Majorino “Viaggio nella presenza del tempo”
    E' il momento ora di avere paura - di stare sui tetti e faticare
    del tempo in bolla e rombo e count-down
    paura del dub e luci fuori asse
    lutti del black friday - stragi a buon mercato

    E' il momento ora della paura di cadere - dei femori di vetro
    degli amici che se ne vanno degli sconosciuti
    in un mare senza boe - di un impero intero che ritorna

    sfinisca la carne vuoto a perdere - permanenza
    del dolore tra la gente

    E' il momento della forza e potere
    dei mercanti - della paura del cuore
    che finga che batta per finta e pensi
    al rito dei batteri di essere se stessi

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  • La femminista guastafeste

    29/10/2024

    di Sara Amhed – Fandango edizioni

    Pranzo di famiglia di Edouard Vuillard – Musée des Beaux-Arts de Pont-Aven – la foto è mia

    Consigli di lettura – Sono arrivato ad avere tra le mani questo testo direi quasi per caso: ascoltando il podcast mondo-cultura di “Internazionale” ne ho sentito la recensione che subito mi ha interessato. Infatti oggi nel campo delle relazioni, anche in contesti familiari/amicali, se il discorso si sposta su questioni di genere o di orientamenti sessuali (o ci si cade per caso…), o di orientamenti politico/ideologici, è molto facile avere a che fare con situazioni nelle quali replicare ad affermazioni superficiali o discriminatorie ci espone come colui/colei che rompe l’armonia, che guasta appunto la “festa” in corso. Ovviamente è necessario avere sviluppato una forte consapevolezza critica e storica del contesto culturale prevalente nel quale operiamo.
    Sara Ahmed è una scrittrice femminista nata in Gran Bretagna nel 1969 da padre pachistano e madre inglese. Successivamente con la famiglia si è trasferita in Australia, dove Ahmed è cresciuta prima di tornare nel Regno Unito per completare il dottorato. È autrice di numerosi saggi a tema sul postmodernismo femminista, la teoria dell’affetto e della fenomenologia queer ma il suo contributo più noto, a giudicare anche da quello che restituisce la rete, è la teoria sulla figura della femminista guastafeste (killjoy), che da anche il titolo al suo blog.

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  • Generazioni

    25/08/2024
    Terra di Francesca Bagnoli

    Credo che la mia generazione, quella nata tra i 10 e 20 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale e pertanto ancora pienamente avvolta dall’eco diretto di quegli eventi, abbia in questi mesi perso definitivamente la propria “verginità” etica e politica. Da quasi un anno assistiamo/partecipiamo nuovamente ad un tipo di evento che ritenevamo appartenere al passato, che non si sarebbe ripetuto fungendo in qualche modo da monito per i contemporanei. Il tipo di evento a cui mi riferisco fu ciò che maggiormente sconvolse e traumatizzò la società europea del secolo scorso: l’olocausto degli ebrei e l’idea del genocidio come soluzione ai conflitti politici e di potere (quest’ultimo in realtà diffuso ben oltre la dimensione europea).

    Tale evento ha sempre portato dietro di sé la domanda non solo di come era stato possibile ma soprattutto come si sia realizzato, sviluppato e dispiegato nella mancanza di reazione civica e consapevolezza nell’opinione pubblica del tempo. Oggi diremmo che le generazioni europee di allora assistettero, dalla loro “comfort zone”, all’affermarsi di ideologie totalitarie, leggi razziste, violenze istituzionalizzate che poi trovarono la loro giustificazione a posteriori nell’affermazione “ho solo eseguito gli ordini” di tanti responsabili diretti di quello che poi si è rivelato essere un genocidio.

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