
l’immagine è una serigrafia tratta da una foto che rappresenta un bambino che grida di dolore dopo un bombardamento. Dove? Chi è? Nazionalità? È chiunque e dovunque, siamo noi se ci riconosciamo della stessa umanità. Altrimenti non serve saperlo. Comunque per correttezza nei confronti dell’artista è un bambino palestinese a Gaza un anno fa…
E' finita la carne da tagliare le ossa
solo quelle restano per l'alba delle lame
pestare a mano a macchina
macinare marmo sgranare pugni
E' finita l'empatia per l'umano - nessuna scorta
è la peste di Orano da stanare
il sangue di topi per i gangli umani - percentuali d'acqua annaffiano sabbia
scolano storie arabe di bisturi e suture
Restano schegge di neuroni cingoli sugli specchi sui nervi sguainati sulle fibre a specchio cellula su cellula di specchio in specchio l'eterna cecità la presenza del tempo il caso ci setaccia che oggi sia la morte di chi riesce a vivere dormire fare merenda così di nuovo governano le bandiere nere

Lascia un commento