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Tag: Varese

Un ricordo

Quando sono venuto a conoscenza della scomparsa di una cara amica, avvenuta qualche mese fa, ho sentito che nella vita ci sono momenti nei quali dobbiamo rassegnarci, contro ogni irrazionale abitudine che ci conduce a pensare il contrario,  che nessuna situazione o relazione o persona è un punto di riferimento immutabile e “scontato”. Nel rispetto della volontà dei suoi cari e soprattutto della sua, che se ne è andata nella massima riservatezza nonostante per anni a Varese e non solo, sia stata indiscutibilmente una persona pubblica e importante, la ricorderò senza citarla. Chi ha vissuto quella stagione politica non credo farà fatica a riconoscerla, tutti gli altri verranno a conoscenza di una bella storia e di un esempio di vita dal quale trarre forse qualche indicazione utile anche per questi tempi.

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Un incontro mancato

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particolare di Shapes in the Clouds di Peter Randall-Page – Villa Panza Varese                   La foto è mia.

La storia è quella di un incontro che ho mancato con una personalità poetica che da vivo non aveva attirato la mia attenzione. Parlo di Gianmario Lucini editore e poeta scomparso improvvisamente l’anno scorso. Sul sito di Poliscritture potete trovare un ricordo e altre riflessioni ricercando il tag Gianmario Lucini. Purtroppo capita spesso nella vita di accorgersi di non avere fatto in tempo, di non essere stati sufficientemente attenti e sensibili e di non avere più la possibilità per rimediare. Attraverso le poesie e le riflessioni che ci ha lasciato, e il ricordo di chi l’ha conosciuto, voglio comunque cercare una relazione di scambio, crescita, riflessione e discussione sul presente della poesia alla luce della sua particolare proposta. Di seguito l’intervento che ho fatto su Poliscritture a seguito della recensione di Marcella Corsi su alcune selezionate poesie ecologiche di Lucini di cui è possibile scaricare la plaquette.

Non ho fino ad ora partecipato al ricordo di Lucini per il semplice fatto che non ho avuto modo di conoscerlo direttamente. Per quanto ne avessi sentito parlare dai tempi delle mie prime frequentazioni nel laboratorio dei moltinpoesia a Milano e poi collaborando con Poliscritture, non ho mai avuto l’interesse e la volontà di capire meglio e bene di che cosa si trattava.

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Segnalazione

Jack & Aggie: un viaggio di passione provocazione e profezia nella controcultura statunitense

Varese 27 Ottobre ore 20.30

Atelier Giorgio Presta Via Amendola 27

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E’ con piacere che segnalo questa iniziativa degli amici di Varese. Certamente con chi vuole ci vedremo li! Di seguito il comunicato stampa:

Un nuovo appuntamento con l’impegno civile e  la controcultura americana quello di martedì 27 ottobre alle ore 20.30 presso l’Atelier di Giorgio Presta, in via Amendola 27, a Varese. Dopo l’incontro con la poetessa americana SarahMenefee, sarà la volta del reading poetico di Jack Hirschman e Agneta Falck che torneranno in città dopo essere stati a Varese nel 2007, ospiti della manifestazione Amor di libro. Jack e Agneta (Aggie per gli amici) terminano a Varese il tour che dall’America li ha portati in diversi luoghi in Italia, tour organizzato dalla Casa della Poesia di Baronissi e dalla Multimedia Edizioni che pubblica in Italia i libri dei due poeti. Leggi il seguito di questo post »

Esodi scalzi…

In fuga - olio di Ennio Abate da narratoriografico.wordpress.com

In fuga – olio di Ennio Abate che ringrazio; narratoriografico.wordpress.com

Sono già passate alcune settimane e nel flusso continuo delle notizie e dei fatti che si susseguono è probabilmente un evento ormai archiviato e forse dimenticato. Mi riferisco alle marce degli uomini scalzi che si sono tenute nel II° fine settimana di settembre in varie città italiane per sensibilizzare riguardo alla questione dei migranti e dell’accoglienza. L’iniziativa era stata promossa dal mondo della cultura, con personalità quali Segre, Bellocchio, Servillo, Saviano, Paolini e altri.

Premesso che ovviamente nessuno, né tra chi l’ha promossa né tra chi vi ha partecipato, ha pensato che una marcia potesse risolvere il problema, o anche solo mitigarlo (che infatti continua ad essere negli stessi tragici termini), vi ho partecipato anch’io con alcune aspettative che non hanno trovato riscontro (che l’errore sia quello di averle…?). 

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Fogli di carta…

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ernesto treccani popolo di volti – da http://www.settemuse.it

 

> Poeti a Varese – Nuova editrice Magenta 2014

Ho tra le mani questo libro che per tante ragioni non mi lascia indifferente, anzi potrei dire che mi sta a cuore. Vuoi perchè rimanda ad un luogo nel quale ho vissuto tanti anni e ancora vivo, se pure in maniera più laterale, sia perchè coinvolge tante persone conosciute per l’interesse comune della poesia e della cultura. Parlo dell’antologia “Poeti di Varese” NEM edizioni alla quale, come ho scritto altrove in questo blog, per quanto gentilmente invitato ho deciso a suo tempo di non partecipare. Ora che il libro è uscito, per verificare la scelta di allora, mi pare opportuno tentare/rischiare una riflessione consapevole di tutte le conseguenze, soprattutto quella di sbagliarmi…

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Segnalazione

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Venerdì  24  aprile,  0re  18.00

sede  Arci  di  Varese, via Monte Golico 14,

presentazione  del  libro “SignorNò”

a cura di Marco Cinque e Phil Rushton, prefazione di Margherita Hack.

con  i  poeti  e le poesie di Sandro Sardella e Ferruccio Brugnaro

Una antologia a tema quanto mai necessaria e opportuna in questi tempi di guerre dichiarate o meno, che si consumano ormai quotidianamente nei mari che ci circondano. Una antologia per un fare poesia come denuncia e impegno. Le  parti  più  interessanti  di questa  raccolta  sono  quelle  dedicate  alle testimonianze  dei  veterani  di  guerra statunitensi  e  dei  refusnik (obiettori  di coscienza)  israeliani.  Gerald  McCarthy, marine  in  Vietnam  nel  1966-67  e  disertore, scrive ne Il rumore delle armi: «Sette inverni sono  scivolati  via  /  ma  la  guerra  mi  segue ancora. / Mai in nessun caso ho trovato / un modo per liberarmi dei morti».

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