Fragile

Milano – Foto di Elena DAndrea

sapere di andare via      affacciarsi
a quella finestra      contare sfilate sul pavé
contare i lati lascia-ti senza perimetri

svegliarsi friabili fragili      deboli
forse non più vivi      circolare

  1. vizi smussati    
  2. viaggiare senza biglietti del treno

entriamo nei cinema e forum      anche nelle chat
Camus sogna la certezza dei           calendari
presenti dai muri       poi      ad un certo punto il futuro
è un cucchiaio per la minestra

un passo prima di farne un altro
la pioggia sotto un capannone
le bolle di cotone nel naso      la moneta unica

toccherà ad altri questa sera
lasciare l’aria per la colazione