ITEMPIEIVERSI

Tag: rivoluzione

Senza titolo 2021

non c’è da parlare a questa nazione
non c’è la stoffa non c’è una pancia 
da ascoltare
il sogno non è reale	il fumo
non migliora 	fa male – continua greve
a bruciare l’aria
è possibile aprire l’acqua - da bere schivare le frane
essere contenti delle 		distorsioni
dei lividi slogati 	delle ginocchia senza occhiali – 
volano gli stracci da est 	da ovest
riusciamo ad aprire le ante 	infilare 
gli anelli per pensare 		e bestemmiarsi 
addosso sul sistema decimale 	gli almanacchi 
delle svolte dei tornanti i bagagli      
da finire - ridere del ridicolo - dei best-seller di come vanno le cose
come tornano in gola come contano i progetti
lasciamo le ante aperte – facciamo pane 
non si capisce quello che accade altri
lo capiranno forse figli e nipoti 	gli animali
ecco la tara di chi sopravvive	 la rivoluzione dei sonetti. 

Rivoluzione copernicana e Radio Alice…

1297760384151_2

Giacometti

Di Carlo Rovelli avevo recensito il suo libro “La realtà non è come ci appare” un anno fa, prima che diventasse uno fra i saggi più venduti del  2014. Ora segnalo questo editoriale uscito sull’inserto culturale del Sole24ore del 19 Luglio 2015 dal titolo “Il Rinascimento di Copernico” nel quale propone anche un singolare parallelo tra la rivoluzione attuata dal nostro in astronomia e quelle tentate nella Bologna degli anni settanta, tra Radio Alice, movimento e anni di piombo. Il ragionamento è ovviamente più profondo della mia semplificazione e rimando alla lettura del testo; il motivo per cui lo ritengo importante e lo propongo  alla riflessione è legato all’idea, sviluppata da Rovelli, di come gli input fondamentali per innovare in un ambito si attingono da altri radicalmente diversi. Il testo dell’intervento è disponibile qui

1° maggio 2015, è passato ormai un mese…

noexpo

…dalla manifestazione del 1°Maggio a Milano di critica ad Expo e di discussione intorno ad essa ce n’è stata molta. Segnalo quella che si è sviluppata sul Blog di Poliscritture. Riporto il mio intervento in risposta ad altri e invito a leggere anche la replica successiva al mio, che giudico molto interessante pur nella diversità di idee, e qui la mia ulteriore risposta.

Su una cosa concordo con l’incipit di Ennio: serve un progetto politico! eccome se servirebbe ma di certo non se ne vedono nel senso auspicato da questa discussione. Detto questo non capisco però come dalla “pagliuzza” del teppismo ribellista e del vandalismo fine a se stesso possa scaturirne uno capace di fermare la “trave” del potere capitalista, delle grandi opere, dello sfruttamento globale ecc. ecc. A meno che non si voglia ragionare, vista la situazione, nei termini del tanto meglio tanto peggio; se fosse così allora non parliamo di progetti politici.
Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: