ITEMPIEIVERSI

Tag: resistenza

Metrica e sardine…

dalla permanente Fondazione Prada Milano-foto mia

permanente Fondazione Prada Milano-foto mia

Mi capita di partecipare ad un laboratorio universitario sull’uso della metrica in poesia(a chi interessa gli spiego perché…) e nel corso di una lezione sulla relazione/evoluzione tra metrica classica e “moderna”, il ruolo della tradizione e le avanguardie letterarie, si è sviluppata una interessante riflessione che è scivolata al di fuori dell’ambito accademico, dalla nicchia degli “addetti” ai lavori. Dalla premessa che la letteratura, la poesia e l’arte in generale non dovrebbero godere di un regime speciale che li colloca al di fuori della realtà e delle contraddizioni della storia, … Leggi il seguito di questo post »

…ancora anticipazioni da Poliscritture

soldati

Non poteva mancare tra le riflessioni proposte nel prossimo numero della rivista, dedicato ai temi della pace e della guerra, e sulle risposte che alla guerra si possono tentare di fornire, l’approfondimento su metodi alternativi a quelli armati per la risoluzione dei conflitti. Ne ho discusso con Mao Valpiana, presidente nazionale del Movimento Nonviolento, responsabile della Casa per la nonviolenza di Verona e direttore della rivista mensile “Azione nonviolenta”, fondata nel 1964 da Aldo Capitini. Obiettore di coscienza al servizio e alle spese militari ha partecipato nel 1972 alla campagna per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e alla fondazione della Lega obiettori di coscienza (Loc), di cui è stato segretario nazionale. In questo post vi anticipo uno stralcio della sua lunga intervista che potrete leggere integralmente nel prossimo numero.

  • Domanda: In questi anni il Movimento Nonviolento si è attivato nella Campagna “Un’altra difesa è possibile” per l’istituzione della la difesa civile non armata e nonviolenta. Che cosa si intende con questa definizione?

  • Risposta: La “difesa civile” è una difesa che viene fatta dai civili, non dai militari, che è quello che dice la Costituzione, che affida al cittadino, non al militare, il sacro dovere della difesa della patria. “Non armata” vuol dire che non usa lo strumento militare (perché c’è anche una difesa civile armata, come quella applicata da una parte della Resistenza: i partigiani erano civili che usavano le armi. Andrebbe sottolineato come si sia trattato in gran parte di una resistenza civile e non armata. Essendo i Partigiani solo una piccola percentuale, avrebbero potuto fare poco e nulla se alla base non ci fosse stata una resistenza di tipo civile e rurale). “Nonviolenta” perché usa i metodi e le tecniche della nonviolenza.

    Leggi il seguito di questo post »

Sul confine

ernesto_treccani_021_popolo_di_volti_1975

            Ernesto Treccani-Popolo di volti- da http://www.settemuse.it

 

Sul confine è tutto fermo nessuno
si muove si gira dal collo
al cielo per guardare quello che non
accade

Su quella linea è fila transumana
che spinge dentro dove
tutti aspettano sporchi e stanno come
anche quelli fuori su quel filo

sanguinolento dove     finisce il continente
tra fango e tosse
di dichiarazioni     fumo
plastico
che respirano i bambini

Idomeni io non lo so dov’è
so che da li si torna senza
esserci arrivati                e
non sento voci ma catarro
in fondo un languore     di schermo
in un bar nell’ora di cena

Ancora su “La poesia è intervento”

20150315_180203

Domenica 15 Marzo 2015 ore 16.30
Chiesetta del parco Trotter di Milano

Appunti sull’incontro…

Mi spiace non avere conosciuto personalmente Gianmario Lucini e l’opera della sua piccola casa editrice, la CFR, prima di ora. L’incontro di ieri a Milano, molto intenso e partecipato, mi ha infatti dato la sensazione di avere trovato nella sua testimonianza, e in quelle di chi lo ha conosciuto, pur con sfumature diverse, ciò che nel brulicante mondo dei molti in poesia cerco da anni.

Leggi il seguito di questo post »

27 gennaio 2015 giornata della memoria

Credo che ogni persona dovrebbe dare un proprio contributo alla giornata della memoria. Anche se oggi è diventato quasi moda…non per questo è una data da ignorare. Questa poesia è il mio, piccolo, per non dimenticare questo e non abituarsi a tutti i permanenti orrori che attraversano le storie collettive e personali. A seguire una piccola spiegazione/ricordo:

Non c’è carne che tenga questa crepa
aperta all’infinito e poi ritorno
ultimo conato di ogni storia

come tremore annidato       nel silenzio
nel fondo muscolare di ogni
ventricolo forse                 un cuore
forse un lento letargo che spiove

Questa poesia è molto importante per me in quanto mi ricorda un evento unico e ad oggi non più ripetuto…
Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: