ITEMPIEIVERSI

Tag: P.K.Dick

Fogli di carta…

mani modotti

Tina Modotti – mani di operaio con badile, 1926

> Andrea Tarabbia La buona morte, Manni 2014

Non tutti i libri sono “belli” da leggere, non tutti i libri sono piacevoli ma non per questo non vale la pena andare oltre lo sforzo che ci costringono a compiere per arrivare all’ultima pagina. Lo spirito delle recensioni del mio blog è quello di segnalare i testi la cui lettura in qualche modo mi ha cambiato, ha fatto di me una persona diversa da quella che ero alla pagina uno (il cambiamento, piccolo o grande che sia, dovrebbe essere a mio parere il fine ultimo della letteratura). Il libro di cui parlo oggi è dunque uno di quelli: si tratta di Andrea Tarabbia ed il suo “La Buona morte” Manni editore. Un testo a cui sono arrivato grazie ad un input esterno ricevuto da chi, a me molto vicino e molto più giovane, si trova ad affrontare più o meno direttamente questo tema; altrimenti non so se sarebbe mai passato tra le mie mani. Leggerlo in molti passaggi è stato faticoso: mi sono quasi dovuto imporre di farlo, ma è stata una fatica salutare e benefica.

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Visioni

ilpianeta

Visto il periodo e visto il rischio di scivolare nella retorica del natale, tradizionale o alternativo che sia, parliamo d’altro: propongo l’anticipazione del mio piccolo contributo al prossimo numero 11 della rivista Poliscritture dedicato alla scienza. L’articolo è il ricordo di una esperienza personale di quando ero bambino dalla quale è poi nata la mia passione, molto sotto traccia, per la science-fiction con consiglio finale per un film di tanti anni fa…

IL PIANETA PROIBITO

La mia passione per la letteratura di fantascienza o science-fiction, come volete voi, nasce da un episodio vissuto da bambino che la tecnologia di oggi, allora neanche immaginabile, mi ha permesso di rivivere concretamente…In una sera imprecisata di un anno altrettanto imprecisato tra il 1967 e il 1969, anni nei quali facevo le elementari e la televisione era ancora a canale unico e rigorosamente in bianco e nero, mi capitò di vedere un filmdi fantascienza il cui ricordo mi accompagnò negli anni a venire. Sono della generazione del “dopo carosello a letto…” ma quella sera evidentemente ci fu una eccezione.

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