ITEMPIEIVERSI

Tag: Milano

Appunti fuori tempo n°1…

 

Libreria – Barbiana (Mugello)

…è evidente ai pochi che seguono questo blog che l’attualità non faccia per me…le riflessioni mordi e fuggi, stile la prima cosa che mi passa per la mente, e la loro versione ancora più sintetica dei “mi piace” da social non sono nelle mie corde. Cerco allora di stare per lo meno nella contemporaneità cogliendo gli spunti che di volta in volta attirano la mia attenzione. Questa volta l’occasione è il congresso provinciale di Milano della Cgil del mese scorso dove ho avuto modo di ascoltare la relazione di una filosofa scrittrice, Maura Gancitano, sul tema “L’Italia al tempo dei social media”.

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Oggi

Basilica Sant.ma Trinità di Saccargia – Particolare affresco anonimo; la foto è mia

oggi si sente il silenzio leggero
dei binari quando parlano

non ci sono uova per fare la spesa
dice la commessa      è anche finito il nastro
non manca un tram da aspettare ne
le nuvole ferme ai semafori
mentre in tasca il mare che dorme

la voglia di lavorare a Milano

uno scoiattolo grigio davvero –
non un verso – traversa la strada      autobiografia
dell’asfalto      al polso il tempo
scioglie un altro trancio
le radici si stingono non sanno
di caffè      un edicola accende la luce

Segnalazione

Apertura 10.00/19.00 Ingresso gratuito

Segnalo con piacere anche quest’anno l’iniziativa del gruppo le ArtiPossibili, realtà impegnata a promuovere la creatività artistica come risorsa e pratica sociale oltre che espressione individuale, con iniziative che si collocano creativamente al di fuori dei canali consueti. Lo scorso anno il baricentro fu la costruzione di un’opera unica, la “grande” coperta, sulla quale convergevano le creatività di più artisti o gruppi. Quest’anno invece il centro è la carta, intesa non tanto come supporto per la comunicazione ma come materia da manipolare e rielaborare per l’espressione artistica. Per dirlo con le parole delle organizzatrici “Strumento di creazione, supporto del tracciare, della stampa, del colore ma anche materia che si fa volume con piegature, intagli, sovrapposizioni e impasti. Materia prima di tecniche che ampliano le possibilità espressive e che consentono linguaggi contemporanei e vari.”

Mi piace sottolineare di questa iniziativa quello che mi pare essere il suo specifico: non solamente fare convergere più forme espressive intorno ad un tema comune ma anche rendere concreta la possibilità che l’arte si manifesti attraverso potenzialità individuali di base diverse e diseguali che poi trovano, insieme alle altre, un perimetro comune anche in eventi come questo. In fondo l’insieme delle diversità non è altro che la realtà che attraversiamo ogni giorno, che ce ne accorgiamo o meno…

LeArtiPossibili: Fiber art

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A Milano, dal 17 al 20 marzo, si svolgerà la prima esposizione biennale LeArtiPossibili. Protagonista dell’edizione del debutto è la Fiber Art, espressione di un dialogo fra arte, artigianato artistico formazione e terapie. Ad organizzarla tra gli altri l’amica Francesca Bagnoli, arte terapeuta, alle cui opere ho attinto molte volte per commentare in maniera visiva i miei interventi. La mostra si svolgerà allo spazio Stecca 0.3 di via G. De Castillia 26 a Milano e ospiterà i lavori di 40 espositori tra artisti, artigiani, arti-terapeuti, gruppi di strutture terapeutiche (di cura, accoglienza e riabilitazione), insegnanti e studenti delle scuole lombarde. Il progetto – sostenuto dall’Associazione Volontaria Arcobaleno C.S. onlus, con l’associazione Psychè per promuovere la pratica artistica come risorsa personale e sociale e con il patrocinio del Comune di Milano – prevede anche un momento d’incontro, il 19 marzo alle 15, negli spazi della mostra, per discutere sul tema “L’arte tessile come opportunità”.

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Esodi scalzi…

In fuga - olio di Ennio Abate da narratoriografico.wordpress.com

In fuga – olio di Ennio Abate che ringrazio; narratoriografico.wordpress.com

Sono già passate alcune settimane e nel flusso continuo delle notizie e dei fatti che si susseguono è probabilmente un evento ormai archiviato e forse dimenticato. Mi riferisco alle marce degli uomini scalzi che si sono tenute nel II° fine settimana di settembre in varie città italiane per sensibilizzare riguardo alla questione dei migranti e dell’accoglienza. L’iniziativa era stata promossa dal mondo della cultura, con personalità quali Segre, Bellocchio, Servillo, Saviano, Paolini e altri.

Premesso che ovviamente nessuno, né tra chi l’ha promossa né tra chi vi ha partecipato, ha pensato che una marcia potesse risolvere il problema, o anche solo mitigarlo (che infatti continua ad essere negli stessi tragici termini), vi ho partecipato anch’io con alcune aspettative che non hanno trovato riscontro (che l’errore sia quello di averle…?). 

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1° maggio 2015, è passato ormai un mese…

noexpo

…dalla manifestazione del 1°Maggio a Milano di critica ad Expo e di discussione intorno ad essa ce n’è stata molta. Segnalo quella che si è sviluppata sul Blog di Poliscritture. Riporto il mio intervento in risposta ad altri e invito a leggere anche la replica successiva al mio, che giudico molto interessante pur nella diversità di idee, e qui la mia ulteriore risposta.

Su una cosa concordo con l’incipit di Ennio: serve un progetto politico! eccome se servirebbe ma di certo non se ne vedono nel senso auspicato da questa discussione. Detto questo non capisco però come dalla “pagliuzza” del teppismo ribellista e del vandalismo fine a se stesso possa scaturirne uno capace di fermare la “trave” del potere capitalista, delle grandi opere, dello sfruttamento globale ecc. ecc. A meno che non si voglia ragionare, vista la situazione, nei termini del tanto meglio tanto peggio; se fosse così allora non parliamo di progetti politici.
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