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Tag: migrazioni

Cronache 1

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Ancora su Charlie Hebdo

Passato qualche giorno dai fatti di Parigi è il momento della riflessione. Provo a farlo da giorni e mi rendo conto che la questione è estremamente complicata, oscura, e foriera di prospettive non certo entusiasmanti per le nostre democrazie, già sufficientemente arroccate e chiuse (chi non l’avesse ancora fatto vada a vedere il film “Io sto con la sposa” per rendersi conto che cosa intendo). L’immagine che riporto ad esempio non so quanto possa tranquillizzare o invece preoccupare. Certo, dipende molto in quale punto del pianeta si vive…Comunque sia discuterne può servire. In questo senso vi segnalo tre post dal blog Poliscritture dove si possono trovare molti spunti interessanti. Si comincia con una riflessione antesignana sulla domanda se la civiltà mussulmana è in declino; poi si prosegue con una raccolta di vari interventi apparsi sul web all’indomani della strage; infine una  riflessione sulla manifestazione di parigi di Domenica scorsa su cui sono intervenuto con la riflessione che segue, all’intervento principale

Lo dico chiaramente, questo modo di ragionare non mi piace. Nonostante condivida l’80? il 90? il 95% della riflessione di Riolo mi dissocio dall’idea di fondo che sottende il suo intervento e dalle conclusioni, per quello che sono riuscito a comprendere. E spiego il perchè: Leggi il seguito di questo post »

Cronache 4

ROMA 25 OTTOBRE 2014

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL

LAVORO DIGNITA’ UGUGLIANZA PER CAMBIARE L’ITALIA

Sto partendo ora con uno dei 16 pulman organizzati dalla CGIL di Varese diretti alla manifestazione nazionale di Roma che si svolgerà nella giornata di Sabato. Le ragioni della manifestazione dovrebbero essere ormai note e non è in questa sede che le illustrerò. Chi vuole conoscerle può visitare il sito nazionale della CGIL e la molteplicità dei siti delle camere del lavoro locali. Se ne parlo in questa sede non è per entrare nel merito ma perchè vorrei sottolineare che la letteratura e la poesia in fondo dovrebbero aiutarci a vivere con maggiore consapevolezza i nostri tempi nel loro svolgersi storico. Aiutarci a pensare in modo autonomo ma soprattutto consapevole. A non dare per scontato niente, soprattutto quelle forme del pensare che ci portano, come dei pesci, a non sapere più che cosa è l’acqua…
E per fare questo non credo che sia utile coltivare il distacco dalla politica, dalla situazione di crisi economica, sociale e ambientale che sta cambiando in questo paese la vita di milioni di persone: al contrario è necessario immergersi in essa e in tutte le sue contraddizioni.
Le ragioni di questa manifestazione sono ovviamente opinabili. La mia scelta di andare ha la stessa dignità di chi ha scelto di non partecipare ma credo che quello che sia importante è schierarsi. Odio gli indifferenti diceva Gramsci nell’omonimo libro recentemente edito da chiarelettere e aggiungeva: “Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare.”
Certo è possibile sbagliarsi, è possibile fare errori anche gravi, compromettersi e magari non poter tornare sui propri passi…è un rischio. Ma stare fermi, isolarsi circondando la propria stanza di sonetti e endecasillabi forse in questo momento è la scelta peggiore.

in grumi di mani

siriani1

In grumi di mani salgono
su questo paese a gambe aperte lungo
nostre scorie da riciclare
lungo fili di penisola e lidi

bevono il sale che ristagna
aprono cavità dorsali
monti traversati in gallerie
sfilano
ombre su massicciate in cerca
di cavità di pietre per dormire

ora grumi umani vengono
a prenderci in testa ai binari morti
verminali a rifornirci ancora
a riscuotere caparre

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