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Tag: libri

il senso della letteratura…

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David Foster Wallace, immagine tratta dal sito http://viz.dwrl.utexas.edu

Il senso della letteratura…è una bella domanda alla quale non sono certo in grado di rispondere ma stimolato da un incontro fortuito avvenuto in rete, abbozzo una semplice riflessione. L’incontro è con David Foster Wallace che ho ritrovato  in questo post a lui  dedicato, autore fondamentale per la mia “formazione”, soprattutto per la sua opera saggistica. Lo ammetto, i suoi testi principali quali “La scopa del sistema” e “Infinite gest” mi attendono con le loro migliaia e migliaia di pagine sugli scaffali della libreria e per questo probabilmente sto perdendo il meglio della sua opera. Forse questa mia conoscenza ancora parziale vizia il giudizio ma, comunque stiano le cose, DFW resta un punto di riferimento.

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Fogli di carta…

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Tina Modotti – mani di operaio con badile, 1926

> Andrea Tarabbia La buona morte, Manni 2014

Non tutti i libri sono “belli” da leggere, non tutti i libri sono piacevoli ma non per questo non vale la pena andare oltre lo sforzo che ci costringono a compiere per arrivare all’ultima pagina. Lo spirito delle recensioni del mio blog è quello di segnalare i testi la cui lettura in qualche modo mi ha cambiato, ha fatto di me una persona diversa da quella che ero alla pagina uno (il cambiamento, piccolo o grande che sia, dovrebbe essere a mio parere il fine ultimo della letteratura). Il libro di cui parlo oggi è dunque uno di quelli: si tratta di Andrea Tarabbia ed il suo “La Buona morte” Manni editore. Un testo a cui sono arrivato grazie ad un input esterno ricevuto da chi, a me molto vicino e molto più giovane, si trova ad affrontare più o meno direttamente questo tema; altrimenti non so se sarebbe mai passato tra le mie mani. Leggerlo in molti passaggi è stato faticoso: mi sono quasi dovuto imporre di farlo, ma è stata una fatica salutare e benefica.

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Ancora sulle antologie…

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Fuoco elemento 3 – opera di Francesca Bagnoli che ringrazio per la gentilezza

Riprendo ancora una volta la riflessione sull’antologia poetica Varesina per approfondire alcuni spunti. La decisione di non parteciparvi l’ho voluta condividere a suo tempo non solo con i promotori ma anche con chi è stato coinvolto dal  progetto. Non mi ha stupito non avere ricevuto da nessuno/a alcun cenno di riscontro, neanche su un piano personale, nonostante avessi dato indicazioni per approfondire quelle che erano le mie opinabili argomentazioni, per una scelta assunta nell’incertezza di fare effettivamente la cosa giusta. Mi conferma che lo scrivere poesie non sia un elemento unificante e aggregante le persone, al massimo una cornice che fa da contenitore di tante sensibilità e aspirazioni diverse. Leggi il seguito di questo post »

fogli di carta

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Alberto Burri – Lugano/Foto di Elena D’Andrea

Al blog si aggiunge da oggi un’altra pagina titolata appunto “Fogli di Carta”.

Niente paura, non sono i libri che sto leggendo ora…non penso sia interessante saperlo come non interessa, immagino, sapere se ho i sandali o le scarpe allacciate.

E se poi sto leggendo un “classico” a cosa serve che io aggiunga la mia “autorevole” opinione per dire che “La recherche”di Proust è un bel libro o che “L’Idiota” di Dostojewsky rappresenta una pietra miliare della letteratura moderna?

“Fogli di Carta” invece è una pagina nella quale condividerò quelle letture che per me sono particolarmente significative e che in qualche modo mi hanno cambiato in qualcosa. La chiave di “lettura” , appunto…, che adotto per questa lista che si comporrà nel tempo, è quella immodesta di incrociare i testi che affrontano i temi fondamentali che attraversano i nostri tempi – e le scienze che li sottendono -, con le letterature e le arti che nella contemporaneità si manifestano.

Qualcuno alza la mano per contestare questa affermazione? altri si alzano e vanno via dicendo che non è assolutamente come la dico io…che tra arte, poesia e contesto storico non c’è nesso, che da questo legame si deve essere “liberi”…

E’ tutto vero, infatti questa è solamente la mia opinione e come tutte le altre contenute nel blog sono li per essere discusse. Ora però cominciamo, se volete…

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