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Referendum…

campanile di Giotto "particolare" - Firenze

campanile di Giotto “particolare” – Firenze

Sono convinto che l’ambito delle scelte politiche non debba essere distinto da quello della produzione artistica, culturale, poetica anzi, dovrebbe essere il luogo nel quale scavare, interrogarsi per poi scrivere, se ancora possibile, qualcosa di più della propria esperienza personale…per questo, come in altre occasioni, faccio la mia scelta, mi schiero, non faccio l’indifferente che tanto detestava giustamente Gramsci.

Si o No, non ci sono altre possibilità quando si tratta di referendum. Dire io voto si o no ma…non ha molto senso, quello che resta è solo la decisione finale nella sua semplice evidenza. Forse è possibile dire si o no perché: per votare almeno in maniera più consapevole, non certo perché la motivazione si distingua alla fine nel risultato finale; il tuo Si o No si somma a quello degli altri e produrrà oggettivamente i propri effetti.

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Cronache 4

ROMA 25 OTTOBRE 2014

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL

LAVORO DIGNITA’ UGUGLIANZA PER CAMBIARE L’ITALIA

Sto partendo ora con uno dei 16 pulman organizzati dalla CGIL di Varese diretti alla manifestazione nazionale di Roma che si svolgerà nella giornata di Sabato. Le ragioni della manifestazione dovrebbero essere ormai note e non è in questa sede che le illustrerò. Chi vuole conoscerle può visitare il sito nazionale della CGIL e la molteplicità dei siti delle camere del lavoro locali. Se ne parlo in questa sede non è per entrare nel merito ma perchè vorrei sottolineare che la letteratura e la poesia in fondo dovrebbero aiutarci a vivere con maggiore consapevolezza i nostri tempi nel loro svolgersi storico. Aiutarci a pensare in modo autonomo ma soprattutto consapevole. A non dare per scontato niente, soprattutto quelle forme del pensare che ci portano, come dei pesci, a non sapere più che cosa è l’acqua…
E per fare questo non credo che sia utile coltivare il distacco dalla politica, dalla situazione di crisi economica, sociale e ambientale che sta cambiando in questo paese la vita di milioni di persone: al contrario è necessario immergersi in essa e in tutte le sue contraddizioni.
Le ragioni di questa manifestazione sono ovviamente opinabili. La mia scelta di andare ha la stessa dignità di chi ha scelto di non partecipare ma credo che quello che sia importante è schierarsi. Odio gli indifferenti diceva Gramsci nell’omonimo libro recentemente edito da chiarelettere e aggiungeva: “Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare.”
Certo è possibile sbagliarsi, è possibile fare errori anche gravi, compromettersi e magari non poter tornare sui propri passi…è un rischio. Ma stare fermi, isolarsi circondando la propria stanza di sonetti e endecasillabi forse in questo momento è la scelta peggiore.

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