ITEMPIEIVERSI

Tag: fare poesia

Non si capisce più

Villa Panza -Varese- arte ambientale -particolare-

Non si capisce più il finale e queste
parole nere come lime
le file di chi ora non parte
di chi non se ne va

non si capisce neanche questa coda
spasmo del tornello la conta
degli esuberi quando alle rotonde
nessuno impara a restare da solo

in fondo ai corridoi maniglie
da afferrare mentre sfocata
sarà questa neve la contrazione
del silenzio lo zolfo da annusare
dopo le gallerie la luce ci urla
sbianca il presente      una coperta
per dormire nei solai
coazione del soggiorno
una idea forse      del sangue contro la pioggia

Mitomodernismo e dintorni…

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camminando per Pitigliano, particolare (la foto è mia);

Si è svolto qualche settimana fa al teatro del Verme di Milano un reading poetico “contro la pulsione di morte, Bellezza e Mito, poetiche e politiche del desiderio”. Si trattava di una iniziativa per il rilancio di quel movimento poetico e letterario definito “mitomodernismo”, che si definisce come “rivendicazione” – anche “politica” – di Bellezza per il mondo da parte dei Poeti. Ne avevo sentito parlare personalmente per la prima volta negli anni in cui frequentavo alla Casa della Poesia di Milano il Laboratorio poetico dei Moltinpoesia. Fu l’occasione in quel momento per una interessante discussione che riporto a questo link nella quale condivisi le perplessità espresse nei confronti di questa proposta. Questo incontro, di cui mi pare curioso che ad oggi cercandolo in rete si trovino solo gli annunci e non una riga di relazione su quanto accaduto, è l’occasione per me per fare un punto della situazione sul mio percorso che da uditore/spettatore si è a volte incrociato con qualcuno dei protagonisti della serata.

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La poesia dell’Isis

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Andrea di Bonaiuto, Esaltazione dell’ordine domenicano (La Chiesa militante e trionfante), 1365-68, affresco, Cappellone degli Spagnoli, Firenze – Particolare degli eretici  – la foto è mia

Segnalo l’articolo pubblicato nel numero 1132 di Internazionale dal titolo “La poesia dell’Isis”. Si tratta della traduzione di un articolo uscito sul “The New Yorker” a firma di Bernard Haykel, direttore dell’istituto per gli studi trans-regionali del Medio Oriente, Nord-Africa e Asia centrale della Princeton University e professore di cultura orientale e Robyn Creswell, docente di Letterature Comparate all’Università di Yale, poeta e redattore della rivista The Paris Review. Per chi l’ha perso potete trovare qui l’originale e una traduzione dal sito Asiablog.it.  Davanti ad un titolo di questo genere la prima reazione è stata quella dello spiazzamento: ma come, la poesia, l’arte della bellezza e del sublime associata allo stato islamico, al califfato dei tagliatori di teste e della dittatura teocratica? Leggi il seguito di questo post »

Un incontro mancato

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particolare di Shapes in the Clouds di Peter Randall-Page – Villa Panza Varese                   La foto è mia.

La storia è quella di un incontro che ho mancato con una personalità poetica che da vivo non aveva attirato la mia attenzione. Parlo di Gianmario Lucini editore e poeta scomparso improvvisamente l’anno scorso. Sul sito di Poliscritture potete trovare un ricordo e altre riflessioni ricercando il tag Gianmario Lucini. Purtroppo capita spesso nella vita di accorgersi di non avere fatto in tempo, di non essere stati sufficientemente attenti e sensibili e di non avere più la possibilità per rimediare. Attraverso le poesie e le riflessioni che ci ha lasciato, e il ricordo di chi l’ha conosciuto, voglio comunque cercare una relazione di scambio, crescita, riflessione e discussione sul presente della poesia alla luce della sua particolare proposta. Di seguito l’intervento che ho fatto su Poliscritture a seguito della recensione di Marcella Corsi su alcune selezionate poesie ecologiche di Lucini di cui è possibile scaricare la plaquette.

Non ho fino ad ora partecipato al ricordo di Lucini per il semplice fatto che non ho avuto modo di conoscerlo direttamente. Per quanto ne avessi sentito parlare dai tempi delle mie prime frequentazioni nel laboratorio dei moltinpoesia a Milano e poi collaborando con Poliscritture, non ho mai avuto l’interesse e la volontà di capire meglio e bene di che cosa si trattava.

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La poesia è intervento

Segnalo questa interessante iniziativa che si svolgerà domenica prossima a Milano ripresa dal blog di Poliscritture. Sarebbe bello incontrare qualche amico…

L’Associazione Culturale
Casa della Poesia al Trotter di Milano

Gianmario Lucini stupefatto
vi invita a
LA POESIA E’ INTERVENTO
Gianmario Lucini, ne continuiamo
Amici e poeti
si trovano in un incontro
di ricognizione sulla poesia
come testimonianza e come impegno
Domenica 15 Marzo 2015 ore 16.30
Chiesetta del parco Trotter di Milano

La morte di Gianmario ci ha privati di un amico della poesia, di un validissimo editore, di una persona costantemente impegnata nella divulgazione dei motivi etici e morali che ognuno di noi deve riconoscere e concorrere a mantenere in ogni attività privata e pubblica (politica, civile, religiosa, culturale, sociale) per essere integralmente uomo.
Ricorderanno l’attività e il pensiero di Gianmario: Ennio Abate, Fabrizio Bianchi, Giusi Busceti, Donato Di Poce Ivan Fedeli e Adam Vaccaro. Porterà la sua testimonianza Marina Marchiori Lucini. Leggeranno testi di Gianmario dalle sue raccolte Hybris, Il disgusto, Sapienziali e Vilipendio: Giusi Busceti e Roberto Carusi. Verranno presentate, con letture di tutti i partecipanti presenti, l’ultima antologia edita da Gianmario pochi giorni prima della sua scomparsa: Keffiyeh – Intelligenze per la Pace, il volume L’impoetico mafioso, l’antologia che più ha rappresentato l’impegno del poeta ed editore Lucini contro le mafie in ogni campo sociale, e l’antologia Cuore di Preda, a cura di Loredana Magazzeni, dedicata al comune e quotidiano olocausto, oggi finalmente non più coperto e nascosto, del femminicidio e della violenza sulle donne.

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