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Tag: cgil

Appunti fuori tempo n°1…

 

Libreria – Barbiana (Mugello)

…è evidente ai pochi che seguono questo blog che l’attualità non faccia per me…le riflessioni mordi e fuggi, stile la prima cosa che mi passa per la mente, e la loro versione ancora più sintetica dei “mi piace” da social non sono nelle mie corde. Cerco allora di stare per lo meno nella contemporaneità cogliendo gli spunti che di volta in volta attirano la mia attenzione. Questa volta l’occasione è il congresso provinciale di Milano della Cgil del mese scorso dove ho avuto modo di ascoltare la relazione di una filosofa scrittrice, Maura Gancitano, sul tema “L’Italia al tempo dei social media”.

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Cronache 4

ROMA 25 OTTOBRE 2014

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL

LAVORO DIGNITA’ UGUGLIANZA PER CAMBIARE L’ITALIA

Sto partendo ora con uno dei 16 pulman organizzati dalla CGIL di Varese diretti alla manifestazione nazionale di Roma che si svolgerà nella giornata di Sabato. Le ragioni della manifestazione dovrebbero essere ormai note e non è in questa sede che le illustrerò. Chi vuole conoscerle può visitare il sito nazionale della CGIL e la molteplicità dei siti delle camere del lavoro locali. Se ne parlo in questa sede non è per entrare nel merito ma perchè vorrei sottolineare che la letteratura e la poesia in fondo dovrebbero aiutarci a vivere con maggiore consapevolezza i nostri tempi nel loro svolgersi storico. Aiutarci a pensare in modo autonomo ma soprattutto consapevole. A non dare per scontato niente, soprattutto quelle forme del pensare che ci portano, come dei pesci, a non sapere più che cosa è l’acqua…
E per fare questo non credo che sia utile coltivare il distacco dalla politica, dalla situazione di crisi economica, sociale e ambientale che sta cambiando in questo paese la vita di milioni di persone: al contrario è necessario immergersi in essa e in tutte le sue contraddizioni.
Le ragioni di questa manifestazione sono ovviamente opinabili. La mia scelta di andare ha la stessa dignità di chi ha scelto di non partecipare ma credo che quello che sia importante è schierarsi. Odio gli indifferenti diceva Gramsci nell’omonimo libro recentemente edito da chiarelettere e aggiungeva: “Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare.”
Certo è possibile sbagliarsi, è possibile fare errori anche gravi, compromettersi e magari non poter tornare sui propri passi…è un rischio. Ma stare fermi, isolarsi circondando la propria stanza di sonetti e endecasillabi forse in questo momento è la scelta peggiore.

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