ITEMPIEIVERSI

Tag: bombe

delivery

Suona alla porta oggi il delivery e consegna a domicilio perché in tempo di guerra è bello scrivere poesie è quasi spontaneo è naturale siamo tutti concentrati a conservare la concentrazione quando la consegna è quella delle bombe – anche gli spinaci per braccio di ferro, se ci fosse sempre una guerra quando c’è, virgola, sarebbe bello per i poeti domani accarezzarsi lungo il pelo ma ora c’è il delivery, l’ho già detto, delle bombe quelle vere quelle della fine e dell’inizio perchè è il tempo che brucino ancora i bambini, quelli di Dresda come fiammiferi, motori bifuel ma ora facciamo il punto. facciamone due: ho provato anch’io, con l’io poetico, con il soggetto da tramortire a circoscriverne una e la pensavo mentre ero alle prese con tartaro da ablare gpl, meglio metano? da cercare – che non è una magia da orti urbani ma poi non sono riuscito, avevo le mani in pasta e sporche di flussi di coscienza che sono già passati 40 anni dalle mie obiezioni ai mondi, ai blocchi, ai muri, alla leva ai servizi militari punto e virgola; tutto questo ora non ha nessuna importanza allora basta una bella prosapoetica poesiainprosa prosainprosa – ma è poesia o non lo è – mentre si svegliano i neutroni, i nuclei, resurrezione delle fissioni virgola cadranno i canini e le gocce di collirio. punto senza a capo non aspettiamo qualcosa da fare, che fare? scuciamoci le schiene, sfiliamo le vertebre schieriamoci dalla parte giusta versus dei giusti governi tecnici – per le costituzioni antifasciste perchè il mondo è una arancia da spremere la gente è una arancia da spremere spazio mentre file di elefanti attraversano quello che si deve attraversare navigando nel silenzio degli incroci e non sarà sufficiente il sangue sui semafori e nessuna rima nessuna sinestesia definitiva della morte -sono sempre i bambini tagliati fuori ad aspettare diventare grandi schivare le macerie gli indici di borsa i capitali in fuga – con cani senza guinzaglio e cappotto – con quelli della Nato – con il resto degli imperi a fare aria

…ad un certo punto – II°

Revisione del 5/10/2017

si arriva ad un certo
punto           si giunge senza sapere del soggetto
rimasto dell’oggetto da guardare
desideri di cosmo
quando sotto il ramo
c’è solo l’asfalto e le foglie
tremano intanto che
sulla testa volano
           bombe e corpi del reato
umanitario          fatturati di società in liquidazione

noi non abbiamo fretta di passare
dal centro ci spostiamo
           nell’insonnia del pensiero
decentriamo il respiro

e non siamo mai pronti
e non c’è niente da mangiare

…ad un certo punto

Sardegna

si arriva ad un certo
punto      si giunge senza sapere del soggetto
rimasto dell’oggetto da guardare
desiderio di cosmo
quando sotto il ramo
c’è solo asfalto e foglie
che tremano      sulla testa volano
bombe e corpi del reato
umanitario      fatturati di societa in liquidazione

noi non abbiamo fretta di passare
dal centro ci spostiamo
nell’insonnia del pensiero

e non siamo mai pronti

decentriamo il respiro
oggi non c’è più niente da mangiare

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: