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Terra di Francesca Bagnoli

CRONACA DEL 24/5/2014

Parlare di tempi e di versi e non dire niente del tempo, quello politico, che dobbiamo attraversare domani, credo che svuoterebbe molto il senso dei miei versi e la loro direzione…Ho sempre pensato e ancora non ho cambiato idea che non andare a votare, per quanto comprensibile e degna di rispetto possa essere in alcuni casi particolarmente motivati questa posizione, sia un “tradire” la storia di questo paese che il diritto di voto se l’è ripreso e sappiamo tutti come visto che solo un mese fa l’abbiamo ancora una volta celebrato. La lezione di Gramsci quando affermava il suo “odio gli indifferenti. Vivo, sono partigiano…”, non ha cessato ancora su di me i suoi effetti…

E’ con questa motivazione che l’ho sempre fatto e lo farò anche questa volta, con la convinzione che votare sia una scelta per la quale ci si debba sempre comunque compromettere. Non penso più che la politica sia il luogo dove si possa affermare l’ideale assoluto, il bene, l’interesse generale, la bellezza magari…Ancora mi fa riflettere e sento di condividere, cercando di tradurlo quotidianamente, quello che scrivevano gli alunni della scuola di Barbiana in lettera ad una professoressa nel 1967:

Cercasi un fine. Bisogna che sia onesto. Grande. Che non presupponga nel ragazzo null’altro che essere uomo…..Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte. Contro i classisti che siete voi, contro la fame, l’analfabetismo, il razzismo, le guerre coloniali”

E sono anche stanco della continua lamentazione contro i politici e la politica corrotta, come se la società “civile” esprimesse valori e pratiche più elevate e i primi non fossero anche un riflesso conseguente della seconda.

Cosa voterò non lo so ancora. Con la premessa che non tutti i partiti politici, per il solo fatto che si presentano alle elezioni, diventano uguali io le differenze le vedo ancora. Di certo non voterò il centro destra, area nella quale io ascrivo anche il M5S, non voterò gli euroscettici, sceglierò nell’area che va dal PD alla lista Tsipras passando per i Verdi, e qualsiasi cosa alla fine sceglierò so bene che non sarà la migliore delle scelte possibili ma solo una…in attesa della prossima occasione.

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